Il sipario sul Salone del Mobile di Milano si è chiuso. Sembra troppo teatrale? Forse, ma per noi è stato veramente uno spettacolo! Abbiamo visitato questa grande manifestazione internazionale in un solo giorno ed è stata una vera e propria avventura ... interessante, entusiasmante e molto faticosa, ma ne è valsa la pena.

Alcuni colleghi ci avevano già avvertito che sarebbe stato stancante, che i piedi ne avrebbero risentito per giorni, che non sarebbe stato facile farsi largo tra la folla, ma noi eravamo organizzati e pronti a tutto ... o almeno così credevamo! Abbiamo preparato in anticipo il percorso più pratico, e su questo abbiamo fatto centro. Ci siamo preparati interviste, approfondimenti da non perdere, opportuni device per foto e video ove possibile, e anche su questo abbiamo fatto tutto bene. Abbiamo invece sottovalutato la fatica fisica, nonostante gli avvertimenti! A fine giornata avevamo ogni più piccola parte del corpo dolorante, compresi gli alluci, ma siamo tornati mentalmente anche più carichi di prima!

La giornata è iniziata prima dell’alba (sveglia alle 4 del mattino) e terminata ben dopo il tramonto (alle 23 eravamo di nuovo alla base) ma tutto ha funzionato alla perfezione, senza un minuto di ritardo! E per questo dobbiamo davvero ringraziare i mezzi di trasporto delle ferrovie e di Milano in particolare, oltre all'organizzazione del Salone con le navette, i pass e tutto il resto! Insomma tutto ha funzionato come un orologio. Anche per questo in una sola giornata, nonostante l'enormità del Salone, siamo riusciti a coprire quasi tutto (ovviamente dividendoci i compiti tra i membri della redazione).

Appena arrivati abbiamo subito capito la portata internazionale del grande evento. Giornalisti da tutto il mondo si affrettavano come noi a raggiungere l’ingresso, e già sulle scale mobili c’erano ragazzi pronti a regalare borse e gadget… ma eravamo ancora in stazione! Sin dal momento di inizio visita, poco prima delle 10 del mattino, l’adrenalina era a mille e, nonostante l'alzataccia, il sonno non ci ha colpito nemmeno per un istante per tutto il resto della giornata! 

scavolini 1Il nostro percorso è cominciato da Eurocucina. Il primo stand che ci ha colpiti è stato quello della Scavolini. Curatissimo in ogni particolare, era già pieno di gente. Ci siamo presentati al press desk e siamo stati ricevuti dai gentilissimi addetti dell’ufficio stampa.
Nello stand abbiamo visto in anteprima la cucina nata dalla collaborazione tra Diesel e il grande marchio italiano. Che dire? Noi l'abbiamo trovata fantastica! Moderna, essenziale, giovane, originale, perfetta per un appartamento dallo stile industriale, assolutamente riconoscibile lo stile Diesel. Ce la siamo immaginata in un loft a New York … perfetta! Hanno fatto centro! 

Abbiamo fatto qualche foto, siamo riusciti a toccare con mano la qualità dei materiali, siamo rimasti incantati dalla tecnologia unica di cui ogni cucina è fornita. Funzionalità e praticità ovunque. Si percepiva che l’elemento principale per Scavolini è l’attenzione verso il consumatore.

Ci siamo poi spostati verso altri stand di marchi big del settore cucine in Italia.
smeg dolce gabbana 2E’ stata la volta di Aran Cucine. Anche qui ci ha accolto la preparatissima responsabile dell’Ufficio Stampa che ci ha mostrato "brevemente" le novità del 2016. L'esposizione, organizzata come uno showroom, era davvero vasta. Siamo rimasti incantati dalla nuovissima cucina Sipario firmata dal Designer Makio Hasuike, dove il concetto fondamentale è convivialità e famiglia, la cucina intesa come luogo di aggregazione e di incontro. In seguito, abbiamo parlato con la Brand Manager di Aran, Erika Rastelli, che ha risposto alle nostre domande, raccontandoci le sfide di Aran nel mondo! Non perdete l'intervista che le abbiamo fatto.

Abbiamo proseguito la nostra passeggiata per il mondo delle cucine e abbiamo fatto una bella chiacchierata con l’ufficio stampa delle Cucine Lube. Abbiamo ammirato i modelli dei due nuovi brand legati a questo grande marchio: Borgo Antico che propone cucine in muratura dal sapore classico e shabby chic, e Creo, destinato a un pubblico più giovane dalle linee moderne ed essenziali, economicamente destinate ad un target medio che non vuole rinunciare alla qualità. Anche questa intervista ha spunti interessanti e le foto mostrano realizzazioni davvero bellissime. 

Non potevamo perdere poi la visita allo stand di Ernestomeda, done abbiamo ammirato "dal vero" la nuovissima K-Lab, firmata da Giuseppe Bavuso. Design allo stato puro, qualità dei materiali, attenzione ai dettagli, queste le parole d’ordine di tutte le cucine di questo storico marchio, che anche quest’anno non ha deluso le aspettative! 

scavolini bagniProseguendo con la visita di altri stand abbiamo visto di tutto: cucine eleganti e raffinate, show cooking, cucine che scomparivano e improvvisamente ricomparivano, straordinarie idee salvaspazio, ante che si aprivano e chiudevano con un click, tavoli piccoli che diventavano giganti, lavagnette dove far divertire i bambini quando la mamme e il papà preparano da mangiare, acciaio ovunque, nei fornelli, nelle cappe, nei piani di appoggio, nei forni, negli utensili, negli accessori! 
Tanti i marchi dalle idee innovative e dai design d'effetto: Alno, Ar-tre, Doimo, Febal, Home, Miele, Snaidero, Stosa, e tanti altri.
Nello stand della Smeg ci è subito saltato agli occhi il Frigorifero firmato dal Dolce e Gabbana… uno spettacolo in tutti i sensi! Come potrebbero passare inosservate realizzazioni come queste?

Dopo un panino al volo negli enormi corridoi tra gli stand, ci siamo incamminati verso il Salone Internazionale del Bagno. Anche qui siamo rimasti estasiati. La sala da bagno si è mostrata, in ogni stand con caratteristiche diverse, la regina del relax. Il riposo, il piacere e il benessere si concentrano in vasche da bagno e getti d'acqua di ogni forma!
Abbiamo ammirato dal vivo la SaphirKeramik la ceramica più sottile del mondo lavorata da Laufen. Abbiamo visto docce emozionali, lavandini spaziali, vasche da far venire voglia di rimanere giornate intere "a mollo", fontane d’acqua degne delle piazze di Roma o di Venezia. Abbiamo girovagato per gli stand di famosi brand legati all’arredo bagno: Cerasa, Bette, Fantini, Cristina, Huber, Kreoo, Xilon. E non abbiamo mancato nemmeno la collezione Scavolini dedicata ai bagni, che riprende ancora lo stile Diesel! 

Dopo tanto guardare, e ammirare, e parlare, e camminare, camminare, camminare ... ci siamo forse dichiarati soddisfatti, stanchi e carichi di sufficienti novità? Certo che no! Avidi di altra bellezza e creatività abbiamo proseguito per il Salone del Mobile e dei Complementi d’Arredo.

ritz 4In questi padiglioni l’arte ha preso letteralmente vita! Abbiamo visitato lo stand della Molteni & C. Non ci sono parole per descrivere come questa azienda continua a essere sinonimo di design, eleganza e stile, senza perdere mai un colpo.
Non potevamo perdere Arper, Bontempi, Calligaris, Calia, Cattelan, Chateaux d’Ax, Knoll, Longhi, Magniflex, Natuzzi, Poliform, Zanotta e tutto il resto.
Abbiamo visto sistemi componibili, pareti attrezzate, colori, tanti colori, legno in tutte le essenze e finiture. Abbiamo ammirato una moltitudine di forme originali per le sedute, di tecnologie innovative per i divani e per i letti, di design unici per le zone living.

A questo punto eravamo davvero distrutti dalla fatica! Anche per questo ci siamo lasciati come ultima tappa il padiglione 3! Sì, perché l'extra-lusso, o per meglio dire il padiglione Xlux, è talmente super da darti l'ultima spinta necessaria a proseguire nonostante la sfinitezza!
Ci siamo immersi nelle collezioni di Versace dedicate al Design, di Roberto Cavalli, di Visionnaire, di Ferrè.  Poi ci siamo soffermati un po' di fronte all'affascinante ricostruzione dell’Hotel Ritz, per sognare un po'… per poi rivolgerci al ricercato design di Luxury Living e delle sue prestigiose firme dell'alta moda prestate all'arredo. 
Non siamo riusciti a vedere gli stand dedicati al classico, il treno del ritorno ci aspettava! 

Dobbiamo anche aggiungere che tutte le aziende con cui ci siamo interfacciati hanno dimostrato grande disponibilità a mostrare le loro novità e i loro cavalli di battaglia. I colleghi degli uffici stampa ci hanno sempre accolti con grande professionalità e ci hanno dato informazioni dettagliate.

Sarà forse più chic e più di moda essere disillusi, un po' annoiati, scettici, poco entusiasti e molto critici. Ma non saremmo sinceri se non dicessimo che noi di ArreCasa al Salone del Mobile di Milano 2016 siamo contenti di esserci stati, ci siamo divertiti tanto e ci siamo rifatti gli occhi!

Siamo tornati in redazione carichi come non mai, pieni di idee e spunti da condividere con i nostri lettori. In altri articoli vi racconteremo nel dettaglio i nostri incontri e le principali novità delle più importanti aziende per questo 2016!