arredare casa, architetto

Ebbene sì, questo è un articolo di settore, è un pezzo che è indirizzato a una piccola nicchia di pubblico, a tutti coloro che hanno come marito o moglie o fidanzato/a un architetto! Ma è sempre la via più facile? Avete mai provato ad arredare casa con l'architetto in famiglia?


Avere un architetto in famiglia ha numerosi vantaggi: calcola tutto al millimetro, ogni cosa è valutata in centimetri e metri, misura tutto con il palmo delle mani, ma soprattutto quando arredi casa è uno spasso, o almeno così sembra all’inizio.
Eh già, arredare casa con l’architetto in famiglia all’inizio può rivelarsi utile, ma a lungo andare è un’arma a doppio taglio! Cercherà di darti insegnamenti di stile, ma soprattutto quando va per negozi, tu diventi invisibile! Con i designer dei negozi, diventerà “pappa e ciccia” e dopo aver passato mezz’ora a scoprire che hanno frequentato la stessa università, nel momento in cui inizi finalmente a buttar giù il progetto, la situazione si complica. Uno perché tutti e due fanno lo schizzo dell’ambiente che state arredando, e tu devi decretare qual è il più preciso e il più chiaro, ma soprattutto perché iniziano a parlare un linguaggio sconosciuto, dove tu povero compagno di vita di un architetto ti limiti a fare dei cenni con la testa, capendo solo il 20% di quello che dicono.
La fase più dura resta però quella iniziale. Dopo che hai girato circa venti negozi (se stai con un architetto la scelta e più selettiva), anche tu diventi un piccolo esperto del settore e puoi finalmente dire la tua!