Parliamo con Donatella Santone la blogger di Arredamento e Design Casa al 21. 
Donatella è un architetto con la passione sfrenata per la fotografia. Durante gli anni universitari è entrata in contatto con il fermento della cultura fiorentina che ha determinato la sua formazione professionale. Poi quando si è trasferita a Roma ed ha arredato la sua prima "vera" casa, è sbocciata la passione per l'Interior Design.

E’ nato così il suo blog, dove non solo si trovano delle utili idee per arredare casa, ma anche tante foto che danno un valore aggiunto agli utili post di Donatella. 
Passiamo ora la parola a lei per conoscerla meglio.

Donatella Santone Casa al 21Donatella, parlaci un po’ di te e del tuo interessante blog.
Vivo a Roma e durante il trasloco nella casa in cui abito mi è venuta l’idea di aprire un blog. Passavo le giornate cercando spunti e ispirazioni su come organizzare al meglio l’appartamento che avrei condiviso con il mio lui. Questa era la mia prima vera “casa”, le altre le ho sempre condivise con amici, e volevo che mi rispecchiasse. Finalmente, all’interno numero “21” potevo dare sfogo alla mia personalità e alla mia creatività. Da qui nasce il nome del blog “Casa al 21”.

Quanto ha influito nella tua visione dell’Interior Design la tua formazione a Firenze?
Firenze è la città in cui mi sono laureata in architettura ed ho frequentato il primo corso di fotografia. Sono stati anni in cui ho avuto la possibilità di conoscere attraverso l’insegnamento universitario grandi architetti, soprattutto della scuola fiorentina, ma l’amore per l’interior design è arrivato più tardi, quando ho iniziato a lavorare.

Abbiamo letto che sei una fotografa. Che ruolo ha questa forma d’arte nel tuo lavoro?
Sono un architetto con la passione per la fotografia, nata molto tempo prima del digitale. La fotografia nel mio lavoro, come nel blog, mi aiuta ad “allenare” lo sguardo. E’ una forma mentale che ti permette di “vedere” composizioni interessanti ed individuare particolari da valorizzare. Confesso che ho mostrato pochi scatti personali nel blog, ma prometto di essere più produttiva per quest’anno!

Il vintage e il moderno secondo te possono dialogare in uno stesso ambiente?
Penso che non solo possano dialogare, ma che siano una perfetta sintesi dei nostri tempi. Ad esempio, mettere insieme la credenza della nonna o il banco del falegname usato come tavolo per la cucina e lo sgabello in metallo, tipo Tolix, è possibile, anzi insieme si valorizzano! La capacità di accostare oggetti di epoche diverse va allenata, anche documentandosi. A questo proposito consiglio una guida “Londra. Usato e vintage”, dove troverete indirizzi dei negozi e dei mercatini vintage inglesi con tanto di interviste dei proprietari ed altri utili suggerimenti.

Quali sono i tuoi consigli per coloro che vogliono arredare una casa “eclettica”?
Mescolare stili e oggetti diversi, sia moderni che vintage, sia acquistati in negozio che scovati in qualche mercatino delle pulci. L’eclettismo è un’arte difficile da applicare in casa per il semplice fatto che si può facilmente cadere nel “accozzaglia” di cose che fra loro non sono in armonia. E’ necessario molto buon gusto ed avere già in mente il risultato finale nell’insieme. Suggerisco di scegliere due o massimo tre oggetti importanti da valorizzare ed organizzare tutto il resto intorno ad essi.

Che ruolo hanno secondo te le luci e i colori nella personalizzazione di una abitazione?
Luci e colori, sono due aspetti fondamentali da studiare molto bene, soprattutto se abbiamo a che fare con ambienti molto piccoli o molto alti e in tutte quelle situazioni in cui ci troviamo a che fare con stanze irregolari. Personalmente, non amo i colori accesi, prediligo i toni freddi e le atmosfere nordiche, perché riescono a creare un ambiente rilassante, ma se proprio non riusciamo a fare a meno di colori vivaci suggerisco d’inserire accenti di colore nell’arredo attraverso degli oggetti, come una poltrona, una stampa o un vaso. I colori vanno dosati e misurati nell’insieme, pensando alla sensazione che vogliamo provare quando entriamo nella stanza.

Quali sono, secondo te, gli accessori che sono in grado di arricchire una casa?
Sicuramente, una lampada da terra come quella disegnata dai fratelli Castiglioni per Flos nel 1962 è un’icona capace di valorizzare ogni ambiente, una stampa grafica o pubblicitaria di prodotti anni ’50, tipo quella della “Martini” ha sempre il suo fascino, ma anche la poltrona della nonna resa moderna da una stoffa con disegni grafici è un must!

Puoi dare qualche utile consiglio ai nostri lettori in cerca di idee e spunti per la loro casa?
Il posto in cui viviamo deve essere organizzato intorno a noi stessi e alle nostre abitudini, quindi non ci sono regole universali, ma solo buon senso. La mia personale regola nel lavoro e nella vita privata è: nell’indecisione scegli la semplicità! Suggerisco di non acquistare subito tutti i mobili per la casa e soprattutto non tutti nello stesso negozio, il rischio è quello di stancarsi presto! Magari provare a personalizzare qualche arredo, per renderlo meno riconoscibile, ad esempio esiste un mondo sommerso di “Ikea-Hack” che può dare qualche spunto.

Ringraziamo Donatella per la piacevole chiacchierata sul mondo dell’arredo e speriamo di poterla incontrare ancora per farci suggerire qualche chicca e novità sul mondo del Design.
Se volete scoprire il punto di vista di Donatella, la trovate su Casa al 21.