Parliamo con Elisabetta Mattiello un talentuoso architetto di Padova.
Elisabetta tra un progetto e l’altro ha aperto il blog "MaisonLab" che è diventato uno dei più seguiti dagli appassionati di arredo e design. Il blog di Elisabetta è pieno zeppo di idee, soluzioni, e consigli utilissimi sia per gli esperti di settore che per tutti coloro che vogliono dare un tocco originale alla loro casa!

intervista elisabetta mattielloPassiamo la parola ad Elisabetta per scoprire qualcosa in più su di lei.

Elisabetta, parlaci un po’ di te: quali sono le tue passioni e i tuoi interessi?
Amo da impazzire viaggiare per immergermi completamente in tutto ciò che mi circonda dei luoghi che visito. Non solo architettura e design intendo, ma anche cultura, natura, storia, colori, cibo, la gente, le loro storie. Mi piace l’idea che da ogni viaggio possa portare con me dei piccoli frammenti di ciò che ho vissuto in quei posti, custodendoli per sempre nella mia mente. Sotto questo punto di vista l’essere blogger mi sta dando molta soddisfazione, infatti mi trovo spesso a viaggiare per scoprire e conoscere realtà sempre estremamente interessanti. Anche la fotografia è sicuramente un interesse che coltivo con entusiasmo. Per me è uno strumento per fissare, in qualcosa di più tangibile che la mia mente, quell’attimo, quel colpo di fulmine, quel qualcosa che lì per lì mi ha emozionato. Amo i miei amici più cari e il tempo che riesco a trascorrere con loro, trovo che abbia il potere rigenerante istantaneo al pari di una giornata trascorsa alle terme, altra mia passione! Amo chi mi sa stupire anche con un semplice gesto ma inaspettato. Amo l’idea di fissare un appuntamento, con le amiche o per lavoro, all’ora del tè perchè trovo che abbia tutto un suo fascino rétro, quello dei tempi passati in cui per parlare ci si invitava a sorseggiare “a cup of tea”.

Che cosa ami di più del tuo lavoro di architetto?
Sicuramente l’aspetto creativo è il fattore che più di tutto mi fa amare il mio lavoro, ma anche riuscire a raggiungere il giusto feeling con chi si rivolge a me mi da una soddisfazione enorme. Mi capita spesso infatti di pensare che, ancor prima di creativi e tecnici professionisti, si ricopre per certi versi il ruolo di confidente un po’ “psicologo”, soprattutto quando l’ambito in cui viene chiesto il mio intervento riguarda gli spazi domestici, in quanto alla fine la casa per ognuno di noi rappresenta il nostro lato più intimo.

Come è nata l’idea di aprire un blog legato all’Interior Design?
Inizialmente doveva essere un sito statico in cui poter promuovere la mia attività e i miei servizi. Poi però ho pensato che condividere le mie esperienze e ricerche in un blog potesse essere utile e di ispirazione a chi era intenzionato a rinnovare i suoi spazi. E così è stato! Ora non riuscirei a farne a meno, è il “mio piccolo mondo confortevole” in cui riesco a mettere chiarezza alle mie idee. E’ un’attività che però richiede molto tempo e costanza, è ormai diventato parte integrante del mio lavoro. Infatti con il passare del tempo ho imparato a considerare il web sotto un altro punto di vista, non come "spazio" ludico ma come più interessante, pratico e utile strumento di personal branding.

Sei un’appassionata di viaggi e fotografia. Questi due interessi influenzano la tua visione estetica, e le tue scelte di arredo?
Sì assolutamente! Alla base del mio lavoro, sia come architetto che come blogger, sta la ricerca di nuovi trend, nuovi materiali o abbinamenti di colori e spesso l’ispirazione la trovo nelle piccole cose, magari inaspettate. Natura, dettagli di dimore antiche, elementi che possono non avere un apparente legame con la mia professione, possono in realtà rivelarsi delle vere fonti d’ispirazione. La fotografia invece, oltre che una vera passione per me, è uno strumento che mi aiuta a “fissare” le ispirazioni che trovo nei miei viaggi.

Che approccio hai quando un cliente ti chiede di personalizzare la sua abitazione?
Se l’abito è una seconda pelle per chi lo porta, la casa non lo è da meno. Così ogni abitazione deve giustamente rispecchiare la personalità di chi ci vive, come una sorta di biglietto da visita. Per questo, nel mio lavoro, il primo passo fondamentale da compiere nei confronti di chi si rivolge a me è quello di saper ascoltare per poter poi interpretare correttamente le sue esigenze.

Qual è l’ambiente della casa su cui preferisci lavorare?
Ogni ambiente ha il suo fascino e la sua specificità per cui faccio fatica ad individuarne uno in particolare. Forse direi il living che, in quanto spazio conviviale e di ricevimento, ha un ruolo fondamentale in un’abitazione. A pensarci bene anche il bagno ha il suo fascino a livello progettuale, perché è ambiente che si presta a svariate interpretazioni creative ma anche perché come progettista mi permette di sbizzarrirmi ad esempio con i rivestimenti (elemento che apprezzo molto).

Quali sono, secondo te, gli accessori che non possono mancare per rendere un’abitazione accogliente?

Dirò una cosa controcorrente magari o forse per altri versi scontata, ma credo che davvero il “togliere” nella giusta misura sia l’aspetto più armonioso e accogliente che si possa regalare ai nostri spazi domestici. Ultimamente troppo spesso mi è capitato di entrare in case talmente zeppe di accessori da sentirmi quasi soffocata. Per il resto, ad esempio, sto apprezzando molto l’utilizzo di profumazioni d’ambiente delicate, che quindi coinvolgano un senso che molto spesso è trascurato, quello dell’olfatto, ma che stimolato correttamente può regalare ottime sensazioni di confort in chi entra in relazione con quel specifico ambiente.

Ti va di dare qualche consiglio utile ai nostri lettori che cercano qualche idea innovativa per la loro casa?

Ultimamente ricevo spesso mail riguardanti la scelta dei rivestimenti, per cui qualche riflessione vorrei farla su questo fronte: questi sono decisamente gli anni delle superfici materiche. Che siano esse realizzate con materiali naturali o in grès, che ne riproduce le sembianze in modo sempre più realistico, il legno o la pietra ma anche i metalli la stanno facendo da padrona. Ormai metabolizzato e declinato in soluzioni sempre più realistiche anche attraverso il grès, il parquet in fase progettuale viene ultimamente accostato con tipologie dal sapore più rètro (penso ad esempio a cementine o piastrelle dal taglio esagonale). L’idea di lavorare con queste due forme e materie, apparentemente distanti, la trovo davvero interessante, in quanto da un lato esteticamente permette di creare un effetto “tappeto” di grande suggestione, dall’altro può andare a risolvere situazioni che potrebbero richiedere maggiore cura ed attenzione (come la zona fronte fuochi/piano di lavoro ad esempio della cucina). Mente per quanto riguarda pietra e metalli credo che saranno sempre più i protagonisti in ambito rivestimenti. La prima dall’effetto estremamente naturale e neutro (a prescindere dal colore che si va a scegliere, la seconda invece dal sapore più industrial di grande impatto e per chi ama osare).

Ringraziamo Elisabetta per la disponibilità con cui ha risposto alle nostre domande. Speriamo di poterla incontrare di nuovo presto per rimanere aggiornati sulle ultime tendenze dell’arredamento!

Se volete conoscere un po’ meglio Elisabetta Mattiello la trovate su Maisonlab