Partire dal piano, studiare proporzioni, angoli e raccordi: Mauro Lipparini ha giocato con la geometria per disegnare la sedia Heron.

"Calibrata proporzione di piani sottili, piani che si piegano rinvigorendo la struttura, superfici che si raccordano ed esaltano le linee tese di tutto il perimetro prolungandosi all'innesto delle gambe posteriori in totale leggerezza ed ariosità". (Mauro Lipparini).

Heron, in inglese, significa "airone" e la scelta del nome è significativa: è proprio la leggerezza la caratteristica sorprendente di questa sedia, data dalla geometria della seduta e dello schienale ma decisamente esaltata dalle gambe, costituite da sottili fili di metallo che si curvano nel punto in cui poggiano sul pavimento.

Rivestimento in pelle, ecopelle o tessuto Base in metallo verniciato, cromato oppure rivestito