Alcuni pezzi iconici della collezione arricchiscono gli ambienti dell'elegante ristorante francese. Il nuovo attaccapanni Waltz, la sofisticata sedia Bodystuhl e l'iconico sgabello Cirque, arredano gli interni del nuovo ristorante La Forêt Noire  a Chaponost, ad ovest di Lione, progetto realizzato dallo Studio Claude Cartier Décoration.

Lussuoso, elegante e con un sapore art decò, gli interni del ristorante richiamano i salottini della Parigi anni venti giocando sul contrasto di materiali, forme e colori ispirati ad una foresta equatoriale.
Profili in ottone e velluti verdi si accostano alla paglia di Vienna della sedia Bodystuhl di Nigel Coates: le curve del legno di faggio lavorato a vapore definiscono l'ampia seduta e lo schienale ergonomico, caratterizzati per la loro forma accogliente ed arricchiti da braccioli che ne amplificano le forme sinuose.

Un'interpretazione della naturalezza dei colori e delle linee, viene evidenziata anche dal nuovo attaccapanni Waltz dei GamFratesi realizzato in faggio curvato ed ispirato alla leggerezza dei passi del più antico e noto tra i balli da sala, il Valzer. Questo prodotto lascia grande libertà progettuale, grazie alla possibilità di affiancare più moduli – ognuno costituito da tre elementi curvi, i primi due rivolti verso l'alto e il terzo ribaltato verso il basso – posizionandoli lungo la parete sullo stesso asse o capovolgendoli, riproducendo così l'ideale linea tracciata dal flessuoso movimento di due ballerini che girando, girando, girando al ritmo della musica ne disegnano nello spazio il caratteristico profilo.

L'ambiente retrò e l'accostamento dei diversi elementi viene infine ritmato dal pavimento in marmo nero e bianco, gioco grafico dato anche dall'elemento curvato degli sgabelli Cirque di Martino Gamper che  si inserisce nella base in modo inaspettato, delineando il profilo della seduta attraverso una catena di due o tre cerchi di legno che inanellano le gambe su tutta la lunghezza. Un virtuosismo estetico che si integra perfettamente con la funzionalità della seduta.

Gebrüder Thonet Vienna GmbH 
Parte di una grande storia europea che coniuga tradizione e innovazione, capace di rinnovare i propri stilemi attraverso una costante ricerca progettuale e protagonista del passaggio cruciale dall'artigianato all'industria, anche grazie ad un approccio che di fatto anticipa il design moderno, Thonet ha contribuito a definire la grammatica visiva della contemporaneità. Invitato da Metternich a sviluppare il proprio brevetto in Austria, nel 1842 Michael Thonet lascia la Germania e si stabilisce a Vienna, dove nel 1853 fonda l'azienda "Gebrüder Thonet" coinvolgendo nell'impresa i suoi cinque figli. L'utilizzo della tecnica del tondino incurvato a vapore consente la produzione in grande serie di mobili in legno, determinando posizionamento del prodotto su scala globale: nel 1865 Gebrüder Thonet possiede 22 negozi monomarca nel mondo, con oltre 6000 dipendenti. Nel 1911 il catalogo dell'azienda contava 980 modelli diversi e al termine della Seconda guerra mondiale nacquero unità di produzione indipendenti in varie nazioni che svilupparono imprese differenti. In Austria, patria di Gebrüder Thonet, l'attività fu ricostituita da alcuni discendenti di Michael Thonet, compreso il suo bisnipote Fritz Jakob Thonet e i suoi figli Evamarie Thonet e Richard Thonet. Dopo la guerra, dovettero ricominciare dal nulla, con poco più che passione e conoscenza per i mobili. L'attività riprese a Vienna presso uno dei vecchi magazzini di Gebrüder Thonet. A partire dal 1948 Frizjacob, Richard e Evamarie affittarono uno stabilimento a Rohrau, Steiermark, prima di realizzare il loro sito produttivo a Friedberg in 1962. Nel 1976 la società cambiò nome in Gebrüder Thonet Vienna.
Oggi GTV ha scelto di rinnovare il sodalizio con il mondo del design progettando una nuova fase della sua storia insieme a designer che fanno della ricerca uno dei tratti distintivi del loro percorso creativo. Una visione aziendale che conferma la vocazione di GTV alla ricerca progettuale, trait d'union tra il proprio passato e il futuro, con l'obiettivo di proseguire con l'innovazione sulla strada tracciata dalla tradizione. 
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