Un tocco di misticismo anni Venti unito ad un'eco di architetture antiche dà vita ad una forma compatta “a ziggurat”, il tempio caratteristico dell'area mesopotamica. Un segno grafico originale, caratteristico della lampada Gask, oggi disponibile anche nella nuova versione a parete.

La montatura in acciaio con finitura goffrata nera, ruvida e materica, è unita al diffusore in vetro soffiato con bulloni a vista in ottone che richiamano l’atmosfera di un’antica ferramenta, in un gioco di contrasti di materiali, ispirazioni e sensazioni. Due le possibilità per il diffusore, ognuna con una propria personalità estetica e luminosa: bianco latte per un’illuminazione più calda e diffusa, oppure grigio trasparente che lascia intravedere la fonte luminosa all’interno, un tocco attuale dal sapore tecnologico.