È una collezione, ma è riduttivo usare il termine collezione per Raqam, la parola araba che indica il ricamo, e che nel riferimento sottende le multiformi implicazioni decorative che può generare nell’interior design.

Ideata dalla perizia tecnica e dall’attitudine sperimentale di Marc Sadler, insieme alle abilità di ingegnerizzazione del team tecnico di Masiero, è un progetto dalle molteplici applicazioni. Di cui la più scenografica è parte dell’installazione-evento Waitomo alla Galleria Rubin di via Santa Marta, per il Fuori Salone. Negli stand di Euroluce sono presentati tre modelli base che suggeriscono piccole composizioni predefinite nate dall’assemblaggio di sette elementi di vetro, tratti dai classici chandelier, e dotati di sorgenti LED.

“Sono tipologie, ma ognuno dei sette pezzi è da considerarsi come un mattone con cui si può costruire un muro o una cattedrale”. Il semplice paragone usato da Marc Sadler, spiega con immagini ben precise il processo e la potenza progettuale del sistema modulare messo a punto unendo elettronica, meccanica, ingegneria e scenografia, utilizzabile per Oggetti grandi, Facciate, Spazi, Verticali e Chandelier, come indicano le schede tecniche, basilari e preziosi vademecum per architetti e interior designer.

“È un nuovo linguaggio da costruire su proporzioni e armonie, al servizio della luce, dello spazio e delle superfici”. Un progetto totalmente flessibile, aperto a infinite soluzioni custom.

“Il pregio di contare su una catena produttiva al nostro interno” – spiega Enrico Maria Masiero, alla guida dell’azienda dal 2005 – “ci permette di essere competitivi e di rispondere con precisione alle esigenze dei nostri clienti, sparsi in 72 Paesi nel mondo. L’obiettivo che mi sono posto, quando sono entrato in azienda, è stato individuare un’alternativa evolutiva al classico e al moderno. Trovare una via per incanalare il contemporaneo, che non fosse stata ancora battuta, e che potesse cogliere le sfide poste dalle nuove sorgenti luminose”.

Un obiettivo che ha visto come primo grande risultato il lampadario da esterno Drylight, ispirato alla tradizione dei “Maria Teresa” veneziani, i cui bracci sono realizzati con materiali di avanguardia che incorporano la tecnologia LED RGB-W, che permette la gestione dell’intensità della luce e del colore e la possibilità di essere installato all’esterno (certificato IP65), senza temere acqua, salsedine e sabbia, come dimostra l’eloquente allestimento a Euroluce. Un progetto in evoluzione dal 2014, che vanta due brevetti internazionali e già tante varianti.