Quando lavoro ad un progetto, per me è sempre un tentativo di rivitalizzare il soggetto al quale sto lavorando”. Con Orbit, Jean-Marie Massaud crea una sintesi essenziale dell‟illuminazione nel 2017: un anello “diffusore/sorgente luminosa” collocato in un ambiente per fornire una luce direzionale, diffusa e calda.

Orbit è disponibile nelle versioni da tavolo e a sospensione. Ha un solo diffusore ispirato alla mashrabiyya, un sistema di ventilazione forzata naturale, particolarmente utilizzato nell‟architettura dei Paesi arabi. La lampada è composta da un centinaio circa di micro-bastoncini arrotondati, assemblati in maniera tale da formare un graticcio. Questa tecnica innovativa è stata sviluppata appositamente da Nemo. Ogni punto proietta e diffonde la luce grazie ai numerosi micro-LED presenti.

La luce diventa viva; un alone luminoso arroccato su di un supporto dal disegno essenziale che conferisce all‟oggetto un valore sculturale e senza tempo. Desideravo eliminare ogni traccia di tentativo, per disegnare un oggetto grafico ed architetturale che mescolasse il diffusore e la sorgente luminosa. Per me, una buona lampada per il contract è una lampada che si vorrebbe anche avere a casa”, riassume il designer francese. Il corpo di Orbit è in alluminio con finitura ardesia.

La versione a sospensione è modulabile e può essere personalizzata. L‟anello sospeso può essere utilizzato nella sua configurazione semplice ed essenziale. Diversamente, può essere accessoriato con diversi rivestimenti in paglia intrecciata, carta o sottili fogli di legno per creare un volume caldo nell‟ambiente, reso possibile grazie all‟utilizzo dei LED. Jean-Marie Massaud si è laureato all‟ENSCI-Les Ateliers di Paris nel 1990 ed ha lavorato ad un vasto numero di progetti sia architetturali che di prodotto, dai pezzi unici alle produzioni industriali, dai macro ambienti ai piccoli contesti. La sua ricerca di leggerezza – in termini di essenza – riassume tre argomenti di più ampia scala: la crescita collettiva ed individuale, l‟efficienza economica ed industriale e l‟attenzione per l‟ambiente. “Cerco di individuare un percorso onesto e generoso tra i dati economici concreti e gli utilizzatori”. Ipotetiche o pragmatiche che siano, le sue proposte esplorano questo paradigma indispensabile: conciliare il piacere e la responsabilità, sia a livello individuale che nella sfera collettiva.