Per Jumbo Collection la presentazione al Salone del Mobile 2016 rappresenta una svolta epocale.

Da sempre propositrice di mood e idee, è stata tra le prime aziende di classico a proporre cucine e camere per bambini nello spirito delle proprie collezioni, la prima ad editare una collezione Masterpieces in edizione limitata e a sperimentare l’utilizzo di materiali preziosi come la porcellana e il cristallo molato.

Anche quest’anno Jumbo Collection mette in atto un mutamento radicale: fino a poco tempo fa la ricchezza dei dettagli ornamentali e l’importanza delle finiture, insieme ad un linguaggio scenico che in alcuni aspetti apicali risultava estremamente melodrammatico, costituiva la struttura compositiva di base; adesso invece l’azienda si fa interprete di un nuovo spirito focalizzato sul piacere del contrasto: in occasione del Salone del Mobile (12-17 Aprile 2016) i Masterpieces, riproduzioni fedeli di alcuni capolavori di fine settecento realizzati con materiali preziosi e rari, vengono accostati alla nuova collezione disegnata dall’Architetto Livio Ballabio dove le forme sono più essenziali e contemporanee.

Jumbo Collection quest’anno fa un passo ulteriore e promuove l’arte. Non più solo l’arte delle proprie creazioni, ma le opere altrui: l’azienda abbraccia l’arte in tutte le sue forme, dalla creazione artistica di pezzi d’arredamento e design, all’arte contemporanea che ispira e si lascia ispirare.

Presso il proprio spazio espositivo all’interno della fiera (Hall 2, Stand A27), l’azienda ospita le opere di due giovani artiste.

All’ingresso dello stand un’installazione di Cheryl Pope, visual artist che attraverso le sue sculture e performance, tratta il tema dell’identità - come sé privato e sé pubblico - con l’obiettivo di spiegare le pieghe e forare la superficie in modo da fratturare le strutture e rivelare domande e limiti. Le opere esposte sono della serie Urns, ciotole e zuccheriere vintage di porcellana che diventano reliquie di famiglia e trattano il tema del passato e del ricordo.

Protagonisti anche i lavori di Ester Maria Negretti, pittrice impegnata nell’indagare la società contemporanea, per fare luce sul destino del pianeta e dei suoi abitanti. I suoi dipinti polimaterici della serie Impronte, esposti all’interno dello Stand Jumbo Collection, rappresentano dei ritratti che si destrutturano in favore di un’autenticità senza maschere, diventando segno informale, pura rappresentazione dell’Essenza.

Durante il Salone del Mobile 2016 Jumbo Collection partecipa anche alla mostra-evento “BeforeDesign: Classic” esponendo alcuni pezzi iconici dell’azienda. In un’area di 800 metri quadrati all’internodel Salone, la mostra curata da Simone Ciarmoli e Miguel Queda racconta al mondo il gusto classico “made in Italy”, senza tempo e perciò fortemente contemporaneo. Un percorso multisensoriale in cui vengono messe in scena le differenti componenti del classico nella sua costante attualità, in equilibrio tra ieri e domani.

Jumbo Collection raggiunge il culmine della sua promozione artistica regalando ai propri ospiti, clienti e amici una visita guidata all’interno della Casa Museo degli Atellani, palazzo quattrocentesco di Milano appartenuto alla famiglia di cortigiani sforzeschi, e alla Vigna di Leonardo, la vigna che nel 1498 Ludovico il Moro regalò a Da Vinci e intorno alla quale corrono leggende che coinvolgono le sue opere. Un’esperienza unica in uno dei luoghi storici più suggestivi di Milano.