Atmosfere suggestive, linee contemporanee, materiali preziosi e una magistrale attenzione verso i dettagli: sono questi gli elementi che definiscono la collezione 2017 di Frag.

Un progetto ambizioso, con cui l’azienda fa un deciso balzo in avanti nella realizzazione di un universo domestico sempre più compiuto e definito, realizzando delle stanze complete ed esplicitando in maniera ancora più precisa la propria identità.

Quest’anno Frag allarga la sua proposta, da un lato, verso diverse tipologie di prodotto dedicate al mondo della casa e del contract -  aprendo un nuovo capitolo dedicato ai mobili contenitori e agli imbottiti – dall’altro, verso materiali sempre più pregiati, come il marmo.

In occasione della 56° edizione del Salone del Mobile, l’azienda si presenta dunque con una collezione stilisticamente coerente con la sua lunga storia produttiva, fatta di linee nuove e materiali senza tempo.  La lavorazione quasi centenaria di Frag della pelle e del cuoio viene accostata a finiture preziose, manifatture complesse, legni e marmi, delineando oggetti dal fascino discreto e dal carattere deciso, in grado di diventare espressione di un linguaggio internazionale e di una qualità tutta made in Italy.

A confermare un connubio ormai di lunga data, lo stand porta la firma di Ferruccio Laviani, giunto al 7° anno di collaborazione con l’azienda. Il proposito di Frag di ampliare il suo catalogo con nuove tipologie di prodotto trova la sua perfetta espressione all’interno del progetto allestitivo di quest’anno. Ferruccio Laviani definisce infatti uno spazio fortemente architettonico, diviso al suo interno in diverse zone dove sono stati creati ambienti che richiamano di volta in volta situazioni domestiche o spazi comuni.

Il concept dello stand evoca chiari riferimenti architettonici, conferendo all’allestimento il suo carattere da un lato intimo e decorativo, dall’altro, strutturato e avanguardista. Di grande impatto, la facciata principale definisce un gioco che alterna vetrate, linee nette, parti aperte e parti chiuse, annunciando nelle sue campiture la palette di colori di quest’anno, composta da un vellutato rosa cipria e da un elegante beige. All’interno del perimetro dello stand, le pareti riprendono le cromie utilizzate per l‘esterno, alternandole con sezioni in legno ALPI per creare un ambiente caldo e ricercato. A caratterizzare ulteriormente lo spazio, gli interni sono stati impreziositi con utilizzo di tappeti dalla fantasia geometrica, piante lussureggianti, lampade iconiche e originali oggetti di arredo, dando vita ad un luogo speciale, intimo e pubblico allo stesso tempo.

L’allestimento si sviluppa così come un percorso, un itinerario alla scoperta della nuova collezione passando da ambienti conviviali a zone più formali, il tutto legato dallo stile e l’eleganza discreta dell’azienda.

Ad aprire la rosa dei nuovi prodotti ritorna al Salone del Mobile 2017 il binomio dell’azienda con Christophe Pillet, che quest’anno ha dato vita ad una poltrona imbottita, Hollow, e ad una famiglia di mobili contenitori, Privé.

Hollow è una poltrona a pozzetto interamente imbottita e rivestita in pelle, le cui forme monolitiche fanno da contrappunto al suo comfort estremo, disegnando un oggetto dalla personalità forte e dall’eleganza indiscutibile. La scocca che compone lo schienale disegna una curva abbassandosi lateralmente per formare i due braccioli, abbracciando al tempo stesso la base e il morbido cuscino di seduta e andando a creare uno spazio avvolgente e confortevole. La base con ritorno girevole a scomparsa aggiunge movimento al prodotto senza modificarne l’estetica netta e pulita: perfetta all’interno una situazione più formale - lounge, sale d’attesa ed uffici dirigenziali – Hollow riesce ad inserirsi con garbo anche all’interno di importanti ambienti domestici.

Christophe Pillet disegna anche Privé, una famiglia di mobili contenitori che unisce ispirazioni anni ‘60, linee contemporanee e materiali preziosi, facendo della cura per il particolare il proprio vezzo caratteristico. Il concept di Privé accosta elementi di grande matericità, come la cassa in noce, i ripiani in vetro e i dettagli in pelle del top e degli accessori, insieme ad un disegno fatto da spessori sottili, bordature a 45° e alla leggerezza dei quattro sottili piedini in tondino acciaio scuro spazzolato.

La collezione comprende due madie basse e una madia alta: entrambi i modelli sono finiti su tutti i lati, aprendo la strada ad una molteplicità di collocazioni che vedono Privé nei vari ambienti della casa. Impeccabile come centro stanza in un living spazioso, a parete nella zona pranzo o in un ingresso, il progetto di Pillet diventa un oggetto che accoglie, svela e nasconde; un luogo speciale, intimo e pubblico allo stesso tempo.

Nella prima versione della madia bassa, la cassa si divide in tre spazi: il primo con anta a battente, il secondo occupato da tre cassetti sottili ed eleganti -  personalizzabili con l’aggiunta di un sofisticato portaposate con dettagli in pelle – e il terzo con anta a battente e mensola in vetro a mezza profondità.

Nella seconda versione della madia bassa, lo spazio centrale viene lasciato aperto - diviso in due da una mensola in vetro a mezza profondità – mentre in questo caso entrambe le ante a battenti si aprono svelando altrettante mensole, creando un gioco di altezze che permette di tenere tutto al suo posto e tutto a portata di mano.

Nella versione alta, la cassa in legno si allunga stringendosi e modificando la sua conformazione in verticale. Nella parte più bassa una doppia anta a battente si apre su una mensola a mezza altezza, invitando a riporre le bottiglie ed i calici più pregiati. Subito sopra, un lungo e sottile cassetto è seguito verticalmente da uno spazio aperto, vetrina per i libri e oggetti più cari.

 

Armoniche, essenziali ma con un’anima moderna e ricercata, le creazioni di Gordon Guillaumier trovano anche quest’anno perfetta realizzazione nelle mani di Frag.

Un design razionale e raffinato unito a un’esperienza di calore visivo e tattile si combinano magistralmente nel nuovo daybed Hudson, perfetta reinterpretazione di Gordon Guillaumier di un arredo aristocratico rivisto in chiave contemporanea.

Quattro piedi metallici a sezione rettangolare allungata sostengono la base in frassino tinto noce, i cui bordi raggiati conferiscono al progetto una figura slanciata e gentile, su cui si adagia la lunga imbottitura rivestita in pelle, resa ancora più confortevole e preziosa da sinuose impunture matelassé.

L’aggiunta di un piccolo cuscino decorativo rettangolare conferma la cura per il dettaglio e la pregiata lavorazione di Hudson, protagonista di un abitare quotidiano sofisticato e ragionato.

I nuovi tavolini Comb di Gordon Guillaumier uniscono una grande originalità espressiva insieme a una forte tensione verso la componente strutturale, riprendendo le finiture e gli stilemi decorativi degli anni ’50 e ’60. Nella versione fronte divano, Comb esplicita il suo carattere regale con dimensioni generose e proporzioni armoniose, sintetizzandole invece nella più piccola variante fianco divano, utilizzabile anche come tavolino da divano grazie alla sua ingegnosa forma a C.

La struttura in tondino - disponibile in finitura dorata o cromata - è basamento e caratteristica del progetto, diventandone indiscussa protagonista. La sottile linea metallica disegna i perimetri di due rettangoli dal profilo morbido - rispettivamente base e sostegno per il piano - definendo un percorso stondato, che rifiuta la sintesi geometrica di angoli e linee rette, realizzato grazie ad una magistrale ed equilibrata lavorazione di curvatura del materiale.

Ad unire le due silhouette, una fitta serie di tondini verticali descrivono un cangiante alternarsi di pieni e vuoti, di luci e ombre, dando l’impressione che il piano sia sospeso facendosi scherno delle leggi di gravità.

Nella versione fianco divano i tondini disegnano una ‘U’ ergendosi su un solo lato del tavolino mentre, in quella fronte divano, si posizionano nelle due curve contrapposte diagonalmente nel perimetro. La finitura laccata del top, disponibile nei colori grigio, blu scuro e bordeaux, aggiunge a Comb campiture di colore confermandone la personalità decisa.

Nella seduta LYO, il designer maltese sceglie di interpretare il cuoio come fosse un tessuto sospeso, un giaciglio pensile, un’amaca urban-chic. Un unico foglio in cuoio naturale viene sostenuto da una leggera struttura in metallo lucido tubolare che fa anche da basamento. Il materiale è così in grado di accogliere chi si adagia sulla seduta accompagnandolo con un movimento protettivo e confortevole sia nell’intimità di una conversazione domestica che nella situazione più formale di un ufficio.

Il duo italo-nipponico mist-o, con il suo tratto essenziale e disegnato, da vita quest’anno ad una famiglia di imbottiti e ad un nuovo tavolo da pranzo, due prodotti dall’estetica importante e conviviale al tempo stesso.

 

Winnie è una poltrona lounge caratterizzata da forme incredibilmente generose e imbottiture che invitano al relax, dove la scocca rivestita in pelle disegna seduta e schienale, curvandosi a formare una sorta di nido. Al suo interno un unico cuscino rivestito in pelle, curvato a formare una U, definisce uno spazio intimo, un rifugio, in cui sprofondare viziati dalla preziosa morbidezza del materiale. L’accogliente effetto cocooning viene accentuato anche visivamente dalle delicate pieghe che increspano la superficie del cuscino, accentuandone le rotondità e attribuendo al prodotto un tocco informale che si contrappone, in un connubio perfetto, al rigore della scocca. Quattro piedini in metallo sostengono la seduta rendendo il progetto leggero, quasi aereo, nonostante le sue importanti dimensioni, accostando così linee essenziali a volumi pieni e morbidi.

Caribou è un tavolo composto da quattro gambe a Y in noce massello - impreziosite dal bordo raggiato e da una sottile anima in metallo che ne esalta il profilo - su cui si poggia un importante piano, anche esso in noce. Nel concept, mist-o si ispira all’intervento di Carlo Scarpa nell'aula Baratto dell’Università Ca’ Foscari - dove le stampelle a Y reggono il soffitto della boiserie - confermando l’indole architettonica e il carattere importante del tavolo. Oggetto maestoso ed elegante, Caribou diventa emblema del calore e della solidità del legno, riadattato in chiave contemporanea da un design pulito e incisivo.

Il duo Analogia Project disegna invece Viae, una collezione di tavolini ispirati ai ciottoli delle antiche strade romane la cui forma liscia e levigata deriva dall’uso e dal tempo.

Il progetto comprende due versioni, una da 3 e l’altra da 5 piani dai contorni tondeggianti tutti differenti tra loro. Le varie superfici - rivestite con diverse nuances di cuoio pienofiore -  sono accostate una accanto all’altra, richiamando le pietre da cui i tavolini sono stati ispirati. A sostenere e legare insieme i piani, una struttura in tondino - disponibile in finitura cromo o oro - disegna i piedini e gli anelli sottili che li uniscono, diventando base e ornamento dei tavolini. Viae è un oggetto vanitoso, decorativo, un arredo fuori dal comune, in grado di attirare l’attenzione sulle sue forme grazie a finiture preziose e ataviche come l’oro e il cuoio, mixate con sapienza e poesia.

La modularità di questa famiglia, data dalla possibilità di accostare insieme le varie composizioni, apre la strada ad infinite combinazioni, virtuosismi estetici e compositivi, rendendo Viae protagonista di un abitare esclusivo, in grado di riempire da solo un intero ambiente.

Artefice dello spazio, Ferruccio Laviani presenta con Frag anche la nuova libreria Bak, giocando con contrasti materici ponderati. Bak è definita da tre perimetri rettangolari, in tubolare in acciaio scuro spazzolato, che si incrociano tra loro diventando struttura portante e dettaglio caratterizzante.

Le due spalle laterali in metallo sono rivestite e decorate da strisce di morbida pelle, fatta eccezione che nello spazio in prossimità delle congiunzioni, dove la finitura metallica rimane a vista creando un ulteriore finezza che ne accentua la geometria. Quattro ripiani in noce completano il progetto, bilanciando perfettamente la leggerezza della struttura metallica con la forza del legno.

La nuova libreria va ad ampliare la collezione Bak, famiglia disegnata da Ferruccio Laviani per Frag composta da una serie di complementi destinati alla zona giorno e alla zona notte.  Oltre alla libreria, Bak include un tavolo da pranzo, una famiglia di tavolini, una panca ed un elegante valet stand, il cui minimo comune denominatore è il disegno essenziale dal forte segno grafico e architettonico.

Ad aprire invece il capitolo dedicato alle nuove finiture in marmo, Frag introduce Doni, lounge dining table dalle linee essenziali firmato da Giofra. La base composta da un cilindro e da un disco rotondo in acciaio verniciato o in finitura oro sostiene, come un segno grafico, il piano tondo in pregiato marmo Emperador, contrapponendo al peso specifico ed estetico della pietra la leggerezza sottile del metallo. Doni si configura così come un arredo elegante, ideale, con le sue proporzioni – Ø85 e H 62 – e con il suo profilo, a completare sofisticate e intime zone lounge.

In occasione del Salone del Mobile 2017, Frag presenta inoltre alcuni dei suoi ultimi progetti proposti in una nuova variante in marmo.

Il tavolo Bridge di mist-o viene svelato in una inedita versione con piano in marmo Carrara - in grado di esaltare le forme architettoniche della base in metallo fatto di travi orizzontali e verticali - mentre le due le coppie di tavolini fronte e fianco Square, disegnate da Christophe Pillet, impreziosiscono il loro profilo rigoroso in tondino metallico con un top in marmo Emperador.

Completa lo stand una selezione tra le ultime creazioni di Frag come poltroncine e lounge Square e la Sahrai Collection di Christophe Pillet - un progetto che include lounge e pouf ispirati alle tradizionali poltroncine da regista –, il tavolo Atelier disegnato da mist-o, nella sua versione con piano tondo, e le poltroncine Doa di Alessandro Dubini, classica seduta con struttura in legno a vista, un arredo intramontabile in grado di valorizzare differenti ambienti domestici.

Immancabili nell’allestimento anche alcuni tra i prodotti più apprezzati di Frag, come l’ornamentale Bak valet stand di Ferruccio Laviani, la scrivania Twain e la poltroncina Ponza disegnare da Gordon Guillaumier.

Prosegue dunque il continuo percorso di Frag nella definizione di una proposta coordinata, ispirata ad un’eleganza contemporanea ed internazionale. Lo stile dell’azienda, essenziale e sofisticato, rappresenta anche quest’anno l’anima e il fil rouge di progetti dal forte impatto visivo, in un perfetto equilibrio tra fattori estetici e funzionali.