Cerchio, quadrato, ellisse, rettangolo, triangolo. Linea, punto, superficie. La geometria è la lingua madre, l’alfabeto compositivo ed espressivo a cui Porro anno dopo anno attinge per la creazione di letti, contenitori, librerie, sedute, tavoli, complementi e accessori dalla forte carica evocativa, dove si bilanciano astrazione e concretezza, solidità e leggerezza.

Da sempre il progetto Porro insegue la sua “quadratura del cerchio”, la fascinazione delle forme nello spazio: un foglio bianco che acquisisce corpo e volume nell’essere progressivamente riempito con sistemi e collezioni stilizzati ed essenziali, prima perfettamente collocati da ogni punto di vista li si guardi, e poi rifiniti e colorati, per assumere un sapore sempre diverso, quello ogni volta desiderato. Cucita su misura, ai confini tra serialità e personalizzazione, la casa Porro può declinarsi ora in ambienti puliti e definitivi modulati dal rigore del bianco e nero, ora in interni intimi e morbidi riscaldati dal calore del legno e dalla decorazione: ogni realizzazione è un mondo a sé, un’alchimia unica tra spazio, materia e colore, in cui si coglie sempre quel mix inconfondibile di eleganza e savoir-faire che identifica la cifra progettuale del brand.

Anche quest’anno l’ingrediente fondamentale della casa Porro è la ricerca materica: con passione, personalità e occhio esperto, l’azienda passa al setaccio infinite suggestioni per selezionarne solo un frammento, resistente all’erosione del tempo e delle mode. La palette delle finiture si amplia ulteriormente: i 16 legni Porro accolgono pale moon, nuova essenza dagli accenti rigati per atmosfere ricche ed espressive, e il rovere “barrique”, un grigio molto particolare dalle tonalità neutre e calde, ottenuto tramite un trattamento speciale che esalta il tannino naturalmente contenuto nel legno. Le finiture metalliche invece, con il rosso “antico”, il marrone “bruciato” e il grigio “porfido”, testimoniano la ricerca di un colore non piatto ma ricco di sfumature e texture, in grado di creare un senso di profondità e di lucentezza come le pitture ad olio del Seicento. Infine la novità stilisticamente più evidente, l’uso dei tessuti all’interno degli armadi. La scelta di quest’anno è quella di intervenire con delle parti morbide all’interno del sistema armadio per creare dei veri e propri bauli preziosi dove riporre i propri vestiti, giocando con colori e materiali: legni in diverse essenze sposati a tinte decise come il rosso, il marrone, il grigio e il turchese, per soluzioni assolutamente personali in cui ciascuno può ricercare il proprio mix preferito. Scelti per questo progetto una selezione di tessuti naturalmente ignifughi e biodegradabili, dove l’estetica si sposa con la qualità del filato, le prestazioni con l’attenzione per l’ambiente.