Elena Giavarini, interior designer di Plus Decò, ci rivela in questa breve intervista il suo punto di vista sul Salone del Mobile.
Ecco cosa ci ha detto!

Elena, qual è la tua opinione generale sul Salone del mobile di Milano?
Il "Salone del Mobile" è, senza dubbio, l’evento più importante in Italia nell’ambito della decorazione. Rispetto a qualche anno fa, le fiere hanno perso parte del loro fattore sorpresa a causa della velocissima e ampia diffusione su Internet delle immagini dei prodotti presentati in queste occasioni ma rimane un appuntamento rilevante per i professionisti del settore e per la città di Milano. Il Fuori Salone -e cioè tutta quella serie di eventi, installazioni e percorsi in giro per Milano che si tengono durante la settimana del Salone- è diventato negli ultimi anni altrettanto importante.

Andrai a questa edizione del Salone? Perché?
Andrò, come ogni anno. ma questa volta dedicherò più tempo a Milano e meno tempo al Salone del Mobile.

Quali sono secondo te i trend che quest'anno domineranno questo importante evento legato al mondo dell'interior design?
Sicuramente il ramato e il dorato saranno le finiture più viste per quanto riguarda i metalli. L’etnico, soprattutto nella sua declinazione africana, è di gran moda, quindi probabilmente vedremo tante carte da parati e tessuti con motivi stile giungla, legni dai colori ricchi e dalle venature nodose, molte piante ad arredo degli interni, manufatti tessuti a mano dai colori indigo o rubati dalla terra.
Il verde sarà ancora uno dei colori dominanti, dalla tonalità del salvia al verde bosco. Il giallo e il rosa accompagneranno il verde.
Le cementine non sono più così attuali ma le piastrelle rimangono un must, in nuove vesti più lucide e dai colori scuri o metallici.  L’arredamento d’interni in oltre si ispirerà all’arte di strada e vedremo tessuti e carte da parati con schizzi come fossero di vernice.  Le pareti di legno sono tornate di moda, inoltre, e mischiare motivi –ad esempio fiori e disegni geometrici- è il nuovo modo di essere eclettici.

Ringraziamo Elena Giavarini per le sue interessanti risposte.