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Impastatrice Planetaria: quale scegliere

impastatrice planetaria

Non solo, differenti sono le fasce di prezzo, così come il materiale, la misura e gli accessori.

La prima cosa che bisogna capire è se si tratti o meno di un accessorio indispensabile. Se si usa solo per cucinare spaghetti aglio, olio e peperoncino e non si è mai fatto un impasto a mano, non vale la pena di acquistarla. Inoltre la planetaria è un oggetto ingombrante: con una cucina di piccole dimensioni si farebbe anche fatica a trovare un posto adatto.

Se invece l’obiettivo è preparare la pizza, il pane, la pasta, i dolci e molto altro, ecco una guida per scegliere la planetaria più adatta.

La planetaria: cos’è e a cosa serve

La planetaria non è altro che un’impastatrice che permette in modo facile e veloce di preparare qualsiasi tipo di impasto. Se si opta per il modello super accessoriato diventa anche un robot multifunzione, uno di quegli accessori “mai più senza”!

I vantaggi della planetaria

Ormai le planetarie in commercio garantiscono dei risultati davvero professionali.
Questo perchè a differenza degli altri elettrodomestici simili come fruste o sbattitori, l’impasto è perfetto e uniforme perchè il doppio movimento del braccio meccanico imita l’andamento dei pianeti, gira su stesso e attorno al centro della ciotola.

Quali sono i criteri per scegliere la planetaria

Come abbiamo accennato prima, la planetaria va scelta in base ad alcuni criteri:

 Peso: di solito l’ideale per un utilizzo domestico è quella di 4  kg, questo perchè rimane stabile e solida. Se si sceglie una più grande, bisogna fare attenzione perchè potrebbe essere troppo ingrombrante.

Materiale: è meglio il metallo per una questione di resistenza nel tempo. Si può optare anche per un modello che ha solo la ciotola in acciaio, più igienica e sicura.

Potenza e velocità e blocco: la planetaria impasta in maniera continuativa perciò il motore deve essere in grado di gestire questo tipo di attività. Per una questione di sicurezza la scelta deve ricadere su un modello che si blocca quando si solleva il braccio.

Per quanto riguarda la velocità, i modelli più hi tech offrono addirittura 10 velocità, per un utilizzo domestico ne bastano tre o sei.

Il motore è ovviamente l’elemento più imporante e di solito è di due tipi: a presa diretta e a presa indiretta.

Il primo è collocato o dietro la macchina o alla base ed è presente nelle planetarie di fascia medio bassa, mentre il secondo è collocato sopra il braccio, la forza che sprigiona è al 100% e ha una migliore resistenza nel tempo.

Quali accessori scegliere per la planetaria

Ecco gli accessori che non solo consentono di poter fare tantissimi tipi di impasti, ma anche di trasformare l’impastatrice in un vero e proprio robot da cucina.

Per gli amanti della pasta fatta in casa non si può non includere: il torchio per la pasta che ha uno o più trafile corrispondenti ai diversi formati di pasta. Abbiamo poi la sfogliatrice, l’accessorio per i ravioli, il tagliapasta, la spatola per la pasticceria per fare consistenza liquida e mousse, dischi e rulli per sminuzzare le verdure. 

Questi oggetti si integrano alla perfezione nel meccanismo della planetaria e sono in grado di aumentarne le potenzialità in modo considerevole. 

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1 Comment

  1. […] I due prodotti precedenti sono dei veri e propri food processor, dei cuochi automatizzati. Hanno entrambi una sola pecca: l’assenza dell’impastatrice. Anche per questo c’è una soluzione, anzi due: esistono robot da cucina con l’impastatrice incorporata, oppure si può scegliere direttamente una planetaria professionale.  […]

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