In occasione dell'uscita del film Sconnessi nelle sale il 22 Febbraio, si è tenuta a Milano presso lo showroom Boffetto, la conferenza stampa dell'omonima collezione Sconnessi firmata da Simone Micheli per Boffetto.

A partecipare  l'Ing. Gilberto Candeloro, CEO e Fondatore di Boffetto, Roberta Colla dello studio Micheli e Christian Marazziti, regista del film. Presenti alcuni degli attori del film Fabrizio Bentivoglio, Ricky Memphis e Antonia Liskova. 

Nata per arredare il set di Sconnessi la nuova serie entra a far parte delle collezioni del brand mantenendo nel nome, Sconnessi, il ricordo delle proprie origini. I sei elementi che la compongono (un comodino, due librerie, un tavolo da pranzo e due coffee table), pensati da Simone Micheli che ha curato le scenografie del film per la casa di montagna della famiglia Ranieri, saranno quindi da oggi disponibili come Collezione Sconnessi nel catalogo Boffetto.

L'attenzione al mondo dell'arte, già sperimentata con la produzione di pezzi unici in collaborazione con importanti artisti internazionali, fa di Boffetto un partner ideale per esperimenti con un alto tasso di creatività e questo esordio nel mondo del cinema testimonia ancora una volta il dinamismo e il coraggio che ne caratterizzano ogni scelta.

Alla base di ogni collezione di Boffetto c'è sempre un dialogo tra segni, un gioco tra elementi caratteristici che ritornano, diversamente sviluppati, in tutti i pezzi.

La scelta del Solid Surface come "materiale guida" di ogni progetto garantisce libertà formale e infinite possibilità compositive.

Nei mobili disegnati da Simone Micheli c'è dapprima un evidente riferimento alla forma del dado, che ritroviamo  nei comodini in metallo verniciato con angoli raggiati e nei contenitori della  libreria composta da cubi in metallo verniciato con angoli raggiati e mensole in laccato. Un dado che, nel sapiente alternarsi tra facce piene, vuote e facce in cui si apre un cerchio, richiama curve e materiali che sono presenti nella  libreria in laccato con retro in rovere naturale e nell'insolito  tavolo da pranzo struttura in metallo verniciato raggiato con piano in solid surface bianco e piede centrale, in cui ritorna il contrasto con il rovere naturale.

E' invece un legame più decorativo quello che si riconosce nei due coffee table, caratterizzati da una struttura piena e fluida, sempre in solid surface bianco, con piano in acciaio inox satinato e motivi in solid surface bianco, che hanno un look più futuristico e high-tech.

Se i protagonisti del film vivono un'esperienza sconvolgente, frutto della loro dipendenza dai dispositivi elettronici, la collezione di arredo è invece strettamente connessa alle tendenze e alle richieste del mercato contemporaneo.