Il magazine, nato per raccontare con approccio libero e multidisciplinare il lavoro dell’architetto Alexander Bellman e del suo team GruppoC14, arriva al decimo numero. E lo dedica agli amici.

“Friends & family”: il nuovo numero del Journal ideato, scritto e illustrato da Gruppo C14 è dedicato ad alcuni fra gli amici più cari di Alexander Bellman e dei suoi collaboratori: Anna Maria Conticelli, interior consultant di Loropiana, Tony Lu, imprenditore cinese, proprietario e fondatore di ForD. Casa, Lucio Nigro, real estate manager per Kiton, Mauro Compagnoni, proprietario e fondatore di Caffè Napoli, e l’artista Velasco Vitali.

Il decimo numero del magazine – uno strumento di comunicazione progettato e realizzato internamente per raccontare con libertà i progetti, gli spunti, le suggestioni, le curiosità che attraversano il mondo di C14 – è stato chiuso alle ore 17 di venerdì 17 dicembre 2017, in sfida aperta a ogni superstizione. Traccia un ritratto del lavoro, della rete di rapporti personali e di confronti tra individualità uniche e complementari, cercando di coglierne l’anima, scegliendo lo strumento dell’intervista: raccoglie infatti cinque conversazioni che raccontano storie di amicizia, prima ancora che di collaborazione. 

“ È ovviamente anche un fatto di empatia ”, osserva Anna Maria Conticelli, che sottolinea la professionalità di C14 nello studio degli aspetti tecnici ma, anche, l’attenzione per le sfumature, l’accuratezza nella scelta dei materiali, delle finiture e degli accostamenti. “ Ho trovato un gusto simile al mio, la capacità di comprendere e quella di ascoltare e di andare sempre a fondo c’è spazio per la matematica del rendering ma anche per l’inserimento del disegno fatto a mano, l’acquerello, la macchia di colore.”

Gruppo C14, attivo tra lighting, retail, interior ed exhibition design, con una spiccata propensione all’internazionalità (con particolare attenzione alla Cina, come dimostra la rinnovata collaborazione con Tony Lu) ha recentemente firmato alcuni progetti legati al mondo della ristorazione, come “Miscusi”, di cui ha curato le due sedi milanesi, e “Caffè Napoli”, per il quale ha disegnato i 13 locali meneghini e il primo londinese. “ Insieme a C14 siamo riusciti a cre are un ambiente assolutamente nuovo rispetto al bar tradizionale ”, racconta Mauro Compagnoni. “La casa napoletana che costituisce la nostra location è, nell’immaginario collettivo, il luogo per eccellenza del caffè. Il pubblico è attirato non solo dal prod otto, ma dall’idea nel suo complesso”

Lavorando nel retail, C14 non trascura mai lo studio attento dell’illuminazione. E Lucio Nigro di Kiton, cliente per il quale Bellman e i suoi collaboratori curano - appunto - il lighting, non nasconde la sua soddisfazione a riguardo: “Grazie a C14 ho imparato che il progetto della luce è uno dei primi aspetti da valutare nell’ambito del retail, pe r dar vita e colore al prodotto stesso, perché  tutti gli elementi concorrano a regalare emozione.”

Un discorso che si applica anche agli allestimenti di progetti artistici e di mostre, tra cui la più recente è Time Out, dedicata all’artista Giancarlo Vitali e curata dal figlio Velasco, artista a sua volta, con cui Alexander Bellman si è occupato della direzione artistica. Per Time Out, C14 ha seguito il progetto di allestimento di Palazzo Reale, del Castello Sforzesco, del Museo di Storia Naturale: ambienti non semplici da progettare ma capaci, se illuminati nella maniera corretta, di valorizzare appieno le opere rendendole quasi vive. Il risultato è stato eccellente, come viene riconosciuto dallo stesso curatore che sottolinea anche le difficoltà del lavoro affrontato: “ Un ruolo complesso ”, osserva Velasco Vitali, “ perché prevede che sia a sostegno di qualcosa con un intervento che sembra non si debba vedere. A me piace questo atteggiamento, sia come intenzione sia come dato progettuale - non è semplice progettare l’assenza.”