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FontanaArte: Bilia design Gio Ponti, 1932

La luce è diffusa e l’emissione luminosa è valorizzata dall’essenzialità geometrica del disegno. Nata in metallo spazzolato nichelato, Bilia è ora disponibile anche nella versione con cono in ottone e sorgente luminosa a Led.

Lampada da tavolo con dimmer. Cono in ottone. Diffusore in vetro soffiato bianco satinato. Cavo di alimentazione, dimmer e spina trasparenti.

Gio Ponti
Personalità eclettica, fin dagli esordi è attivo nel campo dell’architettura, della pittura, della grafica e della scenografia. Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1920. Dal 1923 al 1930 è direttore artistico della Richard-Ginori. Nel 1926 fonda – con l’Editore Gianni Mazzocchi – la rivista Domus, che dirigerà fino alla morte. Nel 1931 viene chiamato alla direzione artistica della Luigi Fontana e nel 1932 – insieme a Pietro Chiesa – fonda la FontanaArte.E’ tra i promotori del Premio Compasso d’Oro e tra i fondatori dell’ADI, dirige in più occasioni i programmi della Triennale
di Milano ed è docente presso il Politecnico di Milano.Progetta numerosi edifici celebri – pubblici e privati – tra cui le case di Via De Togni, la casa a torre di Corso Venezia, i palazzi RAI e Ferrania, la torre Littoria al Parco Sempione, il grattacielo Pirelli a Milano, la Cattedrale di Taranto, Villa Planchart a Caracas, il Museum of Modern Art di Denver.Nel campo del design sono intramontabili gli arredi, le lampade e gli oggetti disegnati per FontanaArte, la sedia Superleggera ed i mobili progettati per Cassina, le posate per Christofle, le ceramiche per Richard Ginori.

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