adattare una cucina

È tempo di trasloco e bisogna ricollocare i mobili di casa? Gli ambienti di casa sono facilmente riadattabili: leggermente più complicata è la questione della cucina, che talvolta procura bei grattacapi.

La cucina è spesso fatta su misura: a volte ad angolo da riadattare su una parete lineare, o lineare da ricollocare in angolo. Può succedere che la vecchia cucina sia più piccola dell’ambiente dove deve essere disposta, oppure più grande, ma non usarla è un peccato soprattutto perché ci si ritrova in una di queste situazioni:

  • è un acquisto recente
  • è ancora di buona qualità
  • budget limitato per comprarne una nuova
  • "legame affettivo" con la vecchia cucina

Cosa fare in questi casi? Ci sono da valutare i pro e i contro delle varie situazioni e capire effettivamente i costi necessari da affrontare per adattare la cucina vecchia nella casa nuova.

Come adattare una vecchia cucina nella casa nuova

La prima cosa da fare è una lista dei pezzi e le misure dei moduli della cucina.

Per fare un esempio:

  • base da 60 per lavastoviglie
  • anta da 60 per lavastoviglie
  • base da 45 per cassetto, etc...

Sarebbe bene segnalare anche il verso delle ante perché è un elemento piuttosto rilevante.

Importante è avere in mano la piantina del nuovo ambiente cucina con le misure esatte e le distanze dei vari allacci: quelli dell’acqua e del gas sono i due elementi vincolanti nell’assemblaggio dei vari pezzi.

In base a questi elementi bisogna cercare di ricomporre come un puzzle i vari pezzi e capire se bastano, avanzano o sono pochi.

Gli elementi da sostituire sono il top, lo zoccolino e l’alzatina, a meno che non si disponga di un ambiente cucina identico nelle misure e nella disposizione.

Se il top che si sceglie è di qualità media, tipo un laminato, il costo non è molto elevato; se invece si disponeva di un top in quarzo o in flagranite e se ne desidera uno altrettanto valido sia esteticamente che qualitativamente, i costi aumentano. Diverso invece è il costo dello zoccolino e dell’alzatina, più ridotto.

Se non bastano i pezzi e ci sono zone vuote nella nuova cucina, i costi potrebbero aumentare e si dovranno prendere in considerazione diversi fattori.

La cucina è di marca ed il modello è ancora in produzione? Basterà allora recarsi di nuovo dal rivenditore dove è stata acquistata la cucina e ordinare i pezzi necessari.

Se la cucina è fuori produzione la situazione è invece più complicata: trovare delle tonalità identiche può rivelarsi piuttosto difficile. In questo caso, se il modello lo consente, è possibile pensare di utilizzare materiali diversi, scegliere un laccato o un elemento colorato in modo da creare un contrasto. Meglio optare per questa soluzione rispetto alla scelta di un colore simile che potrebbe non presentare un gradevole effetto stilistico.

Creare un gioco di vuoti e pieni con le mensole potrebbe essere una soluzione intrigante.

In questo caso i costi aumentano ed è bene valutare se ne valga davvero la pena. Se la cucina a disposizione ha fatto il suo tempo, è stata utilizzata a lungo e presenta segni di deterioramento, il suggerimento è quello di valutare con attenzione se convenga o meno comprarne una nuova.

Ci si può anche affidare a un professionista in grado di fornire consulenza nel corso della transizione. Quando si cerca di adattare la cucina ad un nuovo ambiente, anche il minimo errore potrebbe essere fatale: l'occhio di un esperto può essere decisivo come garanzia di ottimi risultati dal punto di vista estetico e di convenienza economica.