L’azienda piemontese presenta soluzioni all’insegna della personalizzazione

Materiali, finiture, sistemi di apertura: sono tutte all’insegna della personalizzazione e del “su misura” le novità presentate da Agoprofil (Pad 5 Stand A25-B30) all’ultima edizione di MADE expo.

L’azienda piemontese, specializzata nella produzione di porte in legno per interni, si caratterizza infatti per l’elevato livello di flessibilità e per la capacità di interpretare la porta come elemento d’arredo e di design.

Design filomuro

Una sintesi tra ricerca tecnica e sapere artigianale che raggiunge la sua massima espressione nelle pareti a bilico: sistemi che possono ospitare fino a 4 ante, anche di grandi dimensioni, che ruotano sull’asse verticale con un movimento controllato e gestito dal meccanismo FritsJurgens. Il risultato è la perfetta integrazione tra porta e parete, sia che si scelga lo stile classico della linea Atelier che il design della collezione Contemporary.

Complanarità e integrazione tra varchi e parete si ritrovano anche in Zerowall Total Hight, che alterna l’impiallacciatura in frassino, spazzolato e laccato, a superfici morbide e lisce in finitura touch.

La tecnologia al servizio del design

In questo contesto, l'installazione filomuro diventa dunque una caratteristica imprescindibile, che nelle porte Agoprofil è garantita dai meccanismi di apertura Planya – che mette sullo stesso piano anta e coprifilo – e Level, che cancella letteralmente la cornice per lasciare la scena alla superficie dell’anta.

I coprifili scompaiono anche nelle installazioni con sistema Gravity, che regalano alla porta un effetto inedito, “appoggiandola” apparentemente alla parete come si farebbe come un quadro.

L’anta diventa così una superficie espressiva che, non a caso, Agoprofil ha deciso di esporre in fiera nel Pantone dell’anno Living Coral, a simboleggiare la capacità dell’azienda di realizzare tutte le porte del catalogo in una gamma praticamente infinita di sfumature cromatiche.

Due le nuove finiture per chi ama invece tutta la matericità del legno: Carbon e Fondant, particolarmente efficaci su essenze nobili come il Noce Canaletto, del quale esaltano tono e la cosiddetta “fiammatura”. Il Rovere acquisisce invece una maggiore intensità e un effetto vissuto grazie alla tecnica di lavorazione Thermo.

 

Fonte: Ufficio Stampa Threesixty