Funny Living: Al cuore di questa tendenza, che è sinonimo di ricerca espressiva sull’interazione ludica con la casa e gli oggetti che la popolano, c’è la propensione a guardare alla routine domestica con uno sguardo autoironico e aperto al gioco.

Gli ambienti vengono disseminati di piccoli e grandi divertissement attraverso arredi e complementi che si fanno portatori di una sensibilità fuori dai canoni precostituiti e che inneggiano a un design più audace e, per certi versi, “innocente”. Un approccio che insiste sulla leva della meraviglia, dello spiazzamento e della curiosità. Non un mero esercizio formale bensì il risultato di una riflessione sull’uso non convenzionale degli oggetti e dei materiali allo scopo dichiarato di stimolare un effetto emozionale e rendere omaggio al bambino che è in ognuno di noi.

Difficile definire Degré. Non è, infatti, solo un condizionatore ma anche una seduta e un elemento di arredo che ricorda un giocoso trolley. Ideato dai designer Tim Defleur e Benjamin Helle del collettivo belga Accent, quest’oggetto multi-sfaccettato è un sistema di riscaldamento/raffreddamento ausiliario capace di creare una bolla termica intorno a chi lo utilizza e che, grazie a una maniglia in pelle, si può spostare agevolmente da un ambiente all’altro della casa quasi fosse un animaletto domestico.

Le sue fattezze smussate e il morbido rivestimento imbottito invitano le persone ad avvicinarsi e a usarlo anche mettendocisi a cavalcioni. Il tessuto, infatti, mitiga la temperatura permettendo sia un contatto diretto sia l’utilizzo come asciugabiancheria. Il calore viene emanato verso il pavimento e si diffonde, poi nello spazio circostante mentre le impostazioni possono essere settate sulla semplicissima interfaccia della sua superficie o tramite una app per smartphone.

Un focolare contemporaneo, un pezzo di “arredamento termico” che si presta a una varietà di usi e capace di fornire sollievo e comfort in modalità sorprendenti. Un accessorio dalla forte personalità che, nell’intento dei suoi progettisti, promuove un’interazione all’insegna di nuovi codici e significati oltre che di nuovi gesti.