Faram 1957 lancia Bahlara, la nuova collezione ispirata all’estetica spontanea del mercato

Lo storico marchio di partizioni mobili e arredo ufficio concretizza il nuovo corso intrapreso con il CEO Massimiliano Giacomelli e lancia Bahlara: l’innovativo sistema di arredi che ha come elemento cardine la discontinuità

Dopo un anno di progettazione e ingegnerizzazione il Cavallino Rosso del mondo ufficio è pronto a lanciare il suo nuovo sistema di arredo per il workplace: Bahlara, una collezione dall’estetica spontanea con cui Faram 1957 intende rendere manifesta la propria visione dell’office.

Chiare le linee guida date dal CEO Massimiliano Giacomelli a Egidio Panzera - Art Director del brand da marzo 2018 - per lo sviluppo di un sistema di arredi che traducesse nei fatti il nuovo corso dell’azienda.

“In Faram 1957, immaginiamo l’ufficio come un luogo in cui le persone possano ritrovare identità, dove gli spazi di lavoro siano improntati alla condivisione, allo scambio e stimolino creatività, produttività e benessere” spiega il CEO di Faram 1957 “La nuova collezione doveva dare corpo a questa visione traducendola in un sistema capace di andare incontro ai cambiamenti della società odierna, sempre più veloci e imprevedibili”.

Mutamenti che portano all’interno dei processi aziendali e lavorativi un nuovo “disordine” con la conseguente necessità di spazi che si relazionino con la provvisorietà, il dinamismo, la discontinuità e che ospitino attività non previste.

Ed è la discontinuità, uno degli aspetti della contemporaneità, a essere il cardine progettuale della nuova collezione Bahlara. “Coworking, smart-working e nomadismo lavorativo innescano relazioni immediate, veloci e dirette. Lo spazio di lavoro si apre all’ambiente circostante, anzi ne è appendice. I sistemi di arredo del mondo office, attualmente, rispondono unicamente all’esigenza di ottimizzazione dello spazio disponibile: layout auto-somiglianti e schieramenti di bench che mal si relazionano la fluidità della vita di oggi” afferma l’architetto Panzera.

È proprio da questa considerazione che nasce Bahlara. Il nome della collezione trae ispirazione dal mercato siciliano di Ballarò, che deve la sua genesi al cantiere della cattedrale di Monreale: in origine un villaggio, sorto dall’aggregazione delle maestranze arabe al servizio degli architetti normanni, che diede vita ad una vivace comunità multiculturale. E proprio come il mercato, Bahlara è una collezione che vive, si espande, si contrae, si riconfigura, cambia abito, adattandosi alle esigenze estetiche, funzionali e organizzative.

La collezione, traendo ispirazione dai semplici banchi del mercato, si caratterizza per i bench con piani di lavoro che slittano creando superfici discontinue e per i pannelli fonoassorbenti in tessuto che possono essere rimossi e ricollocati a piacere. Bahlara dà vita ad una discontinuità virtuosa che è espressione assoluta di funzionalità.

L’estrema possibilità di personalizzazione di Bahlara permette di progettare anche postazioni direzionali e semidirezionali con finiture più preziose, ma anche configurazioni singole e soluzioni per aree riunioni dirigenziali, sempre garantendo la privacy necessaria.

Con Bahlara, Faram 1957 rilancia la gamma prodotto ribaltando le logiche con cui si progettano gli spazi ufficio e riporta architetti e designer a progettare “luoghi”, consentendo la più ampia personalizzazione del workplace.

 

Fonte: Ufficio Stampa Digital Mind