Nest, progettato dal designer Paul Ketz, è un contenitore da parete in cui inserire e “strizzare” gli oggetti non solo per riporli ma per esporli in un gioco di destrezza utile quanto divertente.

All’interno di quello che sarebbe riduttivo definire un pensile si può incastrare ogni genere di cosa - dalle scarpe al cibo fino allo skate - in un perfetto disordine organizzato. Nelle intenzioni del suo creatore, Nest - vincitore nel 2016 dell’A’Design Award - nasce con un do-it-different concept per rompere l’ordine prestabilito e le abitudini consolidate e introdurre nelle attività quotidiane un’esperienza estetico-sensoriale inedita e un’alternativa non convenzionale alle consuete mensole/ripostiglio che acquistano, così, le caratteristiche di un’opera d’arte funzionale.

La struttura è composta da strisce di gomma colorata tese tra un’ossatura di acciaio. Le 118 bande, oltre a trattenere nella loro maglia ogni tipologia di oggetto, cambiano configurazione e natura a seconda della forma e della quantità di cose che trattengono, mostrando ogni volta un’apparenza diversa.

I nodi, inoltre, con cui tutti i lacci in gomma sono ancorati alla struttura, sono visibili e, a sorpresa, differentemente colorati dando anche alla parte superiore più nascosta una piacevole e sorprendente connotazione. Un inno al fanciullino che è in ognuno di noi e un’ode ben riuscita al pensiero laterale.