Arper, consapevole che la qualità dello spazio influisce su molti aspetti, dalla salute al lavoro, dalla creatività alla collaborazione, ha elaborato un approccio più soft al vivere, studiare e lavorare.

L’epoca digitale richiede una costante connessione e una crescente accelerazione; la ricerca delle persone è sempre più indirizzata a trovare spazi fisici che riescano a offrire comfort, autenticità, affetto, ispirazione.

 

EDUCARE. Gli ambienti dedicati allo studio sono modulari e flessibili. Allo stesso tempo, gli spazi per l’apprendimento soddisfano i bisogni emotivi degli studenti: essere coinvolgenti, sia visivamente sia per l’utilizzo dei materiali, così da poter essere di supporto, ispirazione, comfort e stimolo per la condivisione.

LAVORARE. Fluidità, equilibrio e inclusione hanno preso il posto di una cultura del lavoro statica. Oggi gli spazi accompagnano le vicissitudini della quotidianità lavorativa. Modularità per accogliere tanto il singolo quanto il gruppo. Flessibilità per passare dalla concentrazione individuale al ritmo festoso degli eventi notturni. Assicurare silenzio e privacy per le conversazioni private e aprirsi alla vita sociale attraverso gli open space.

INCONTRARE. Le lobby degli hotel, i saloni, i meeting point, le lounge. Nell’era digitale, questi spazi diventano ibridi e sono ben più che semplici luoghi dove si attende: sono luoghi dove si lavora, si telefona, ci si incontra per una pausa, una riunione, una call. Confortevoli quanto un salotto di casa, sono progettati per il relax e per l'accoglienza: che si tratti di lavoro, di vita sociale o delle infinite sfaccettature che caratterizzano il vivere contemporaneo.

Fonte Ufficio Stampa Umbrella Design