23° appuntamento con la Manifestazione dedicata ai giovani talenti. Un’edizione che invita a riflettere sul design che “include” favorendo autonomia, comfort, movimento, usabilità, interazione e sicurezza per tutti.

Fin dal suo esordio, il SaloneSatellite è stato il luogo dove giovani creativi e studenti delle scuole di design hanno trovato spazio per presentare progetti, prototipi, intuizioni. Proprio per questo, da ventidue anni a questa parte, è tappa obbligata non solo per talent scout, cool hunter e giornalisti da tutto il mondo ma anche per le aziende che, qui, avviano le prime collaborazioni con coloro che, l’esperienza insegna, saranno i designer più richiesti in futuro.

Alla vigilia della nuova edizione, che si terrà dal 21 al 26 aprile in concomitanza con Il Salone del Mobile.Milano, il SaloneSatellite riconferma non solo questo suo essere humus fecondo di progettisti in erba e idee innovative ma anche la sua vocazione al dibattito e al confronto, facendosi cassa di risonanza di tematiche oggi davvero importanti. Perché solo chi legge la contemporaneità con occhi giovani potrà intervenire su di essa per progettare il futuro. Circa 600 saranno, dunque, i protagonisti distribuiti su circa 3.100 metri quadri nei padiglioni 22-24 del quartiere Fiera Milano a Rho con ingresso libero al pubblico da Cargo 5, che sono stati invitati a pensare al sociale.

Il tema, che fa da sfondo al SaloneSatellite 2020, sarà, infatti, “DESIGNING FOR OUR FUTURE SELVES / PROGETTARE PER I NOSTRI DOMANI”. L’intento è sollecitare nei designer debuttanti l’attenzione a una tipologia di progetto che prenda in considerazione la varietà delle persone e delle necessità che cambiano nell’arco della vita.

Il riferimento più immediato è la progettazione per la disabilità, ma autonomia, comfort, movimento, usabilità, interazione e sicurezza sono richieste che vanno soddisfatte per tutti: da chi ha esigenze specifiche, temporanee o permanenti, ai bambini e agli anziani. Considerazioni che inducono a immaginare una diversa longevità degli oggetti di uso quotidiano perché possono essere utilizzati più a lungo, e da più persone, e divenire così naturalmente sostenibili.

Una lente di ingrandimento sull’artigianato di tutto il mondo, invece, la offriranno le 27 scuole e università invitate a mostrare forme, colori, materiali, processi della cultura e del saper fare del proprio territorio. Saranno presentate testimonianze radicate nel passato insieme a progetti innovativi ad alto contenuto tecnologico tesi a salvare dall’oblio quella che è la vera e propria ricchezza di ogni Paese. Perché proprio l’artigianato è, oggi più che mai, espressione di grande attualità, rifacendosi a una progettualità sostenibile, a chilometro zero, che valorizza materiali naturali e ricerca nuove applicazioni e funzioni per i manufatti.

Quattro le nazioni di provenienza delle scuole e università che si aggiungono quest’anno, e finora mai rappresentate: Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, Pakistan, Paraguay. Come di consueto, un prestigioso Comitato di Selezione, composto da personalità di rilievo internazionale nel mondo del design, della progettazione e della comunicazione – Beppe Finessi, Critico di Design, Roberto Gavazzi, CEO Boffi, Giovanna Giannattasio, Architetto, Pasquale Junior Natuzzi, Chief Creative Officer & Stylist Natuzzi, Anty Pansera, Critico di Design, Paolo Pastorino, Presidente Assobagno, Valentina Raggi, Giornalista Elle Decor, Marco Sammicheli, Giornalista Wallpaper, Nanda Vigo, Architetto, Artista, Designer, Giorgia Zanellato e Daniele Bortotto (designer partecipanti al SaloneSatellite 2013), Patrizia Malfatti, Coordinamento Ufficio Stampa Estera e Contenuti Editoriali Ricardo Bello Dias, Architetto – e presieduto da Marva Griffin Wilshire, Fondatrice e Curatrice del SaloneSatellite, ha visionato le proposte di tanti nuovi designer.

La selezione è sempre molto competitiva per mantenere integra l’alta reputazione del SaloneSatellite, che “laurea” giovani promettenti, destinati al mercato e al design star system. I nuovi talenti selezionati vanno ad affiancarsi ai designer che hanno già partecipato a edizioni passate (3 è il limite massimo di partecipazione), ai vincitori delle edizioni del 2019 del SaloneSatellite Moscow e del SaloneSatellite Shanghai, e alle scuole e università di settore italiane ed estere. Prosegue – alla sua 11 a edizione – il SaloneSatellite Award, ulteriore passo per facilitare il contatto tra domanda e offerta, tra imprenditori e designer, tra creatività e produzione. Anche ai partecipanti al concorso è stato trasmesso il tema di quest’anno, ma con piena libertà di aderirvi o meno per lo sviluppo del prototipo da candidare. Il Premio viene assegnato da una Giuria internazionale di protagonisti del mondo del design – presieduta fin dalla prima edizione da Paola Antonelli (Senior Curator per l’Architettura e il Design del MoMA e curatrice della XXII Triennale di Milano) – che sceglie i 3 migliori prodotti presentati e assegna 2 menzioni speciali.

Milano, 12 febbraio 2020