Un’oasi di pace e di benessere, realizzata interamente in legno, secondo criteri di bioedilizia. 

Tutto nasce da un albero, o meglio da un Nussbaum, un rigoglioso albero di noce che da oltre un secolo si affaccia su una ridente vallata in Val d’Ultimo e intorno al quale è stata realizzata una deliziosa casa vacanza. Siamo a San Pancrazio, un piccolo borgo alle porte di Merano, a oltre 700 m di altezza. Se, stufi dello stress cittadino, si desidera staccare la spina per qualche giorno, un soggiorno qui potrebbe essere la ricetta ideale per ritrovare il piacere olistico del contatto con la natura. Perché, entrando nel Laugenlodge, il benessere avvolge tutti i sensi: l’occhio spazia nel verde, si respira aria pulita dall’intenso profumo di legno, mentre gli unici suoni che l’orecchio riesce a percepire sono il cinguettio degli uccelli e il mormorio dell’acqua del ruscello…      

Tutto nace da un albero – dicevamo – o meglio dalla volontà del committente di valorizzare il terreno di famiglia per costruire una casa dove poter dimenticare i ritmi frenetici cittadini e poter vivere all’insegna della sostenibilità. Una motivazione che lo ha portato a rivolgersi allo Studio Solarraum, che ha fatto della ecocompatibilità la mission dei suoi progetti. 

"Io sono cresciuto qui  spiega Thomas Egger - volevo che tutto rimanesse intatto esattamente come nei miei ricordi. Volevo costruire una casa nella quale poter ritrovare il benessere, in estate come inverno. L’albero “abbraccia” la struttura, ha l’effetto di un ombrellone naturale, regala una deliziosa frescura d’estate e fa filtrare la luce del sole d’inverno, quando le foglie si diradano”.      

Oscar Stuffer, il progettista che ha consentito di tradurre in realtà l’idea di una casa dove il legno fosse l’unico e indicusso protagonista, spiega i motivi di alcune scelte: “abbiamo rinunciato anche a costruire la soletta in calcestruzzo: in qualche modo avrebbe stonato con la naturalezza del legno della struttura sovrastante”. Nasce così da una straordinaria comunione di intenti tra committente e progettista, questa particolarissima casa sull’albero, quasi una palafitta in versione alpina.

Legno sì, ma a chilometro zero

Fortemente radicato nella tradizione e nel territorio, il committente ha avanzato anche un’altra richiesta particolare: coinvolgere un carpentiere locale e utilizzare legno rigorosamente ricavato  in loco. Una volta essiccato, il legno è stato preassemblato e poi montato in cantiere in versione grezza, perché la lavorazione successiva avrebbe potuto compromettere la naturalità del materiale. Il tutto in tempi brevi: in sei mesi la casa ha preso forma ed è stata resa abitabile.  Il legno è il filo conduttore, dalla A alla Z:  il pacchetto parete è costituito da 20 cm di legno massiccio, 16 cm di fibra di legno, un’ intercapedine per la ventilazione naturale e altri 5 cm di legno. In alcuni punti “nevralgici”, la parete è stata rivestita con uno strato di argilla grezzo e non spatolato che, oltre ad assumere una valenza estetica, contribuisce positivamente alla regolazione dell’umidità.

Rigorosamente naturali e alternativi anche i complementi d’arredo: dagli armadi costruiti con assi di legno non trattati, al ramo utilizzato come corrimano della scala, al paiolo trasformato in lavandino. E soprattutto, nel processo costruttivo, non è andato perso nulla: sono stati recuperati anche i minimi scarti del legno per realizzare per esempio le maniglie e l’oggettistica domestica.        

Una stufa riscalda gli ambienti in una morbida atmosfera, ma è prevista a breve anche l’installazione di un impianto fotovoltaico da 10 kW, dotato di sistema di accumulo. I consumi sono comunque ridotti a 45 kWh/m2 anno, un valore ottimo, considerando che ci troviamo a 750 m di altitudine.

La casa sull’albero oggi è una deliziosa casa vacanza. Costruita su 2 piani, con un ampio soggiorno con vetrate e balconata affacciate sul Nussbaum, angolo cottura, una camera da letto e un bagno a piano terra, una scala che conduce al piano superiore, un’altra deliziosa camera da letto dotata di servizi. Un piccolo angolo di natura in  73 m2 netti. https://www.laugenlodge.it/it/          

Dietro le quinte del progetto

Località: San Pancrazio (BZ)

Committente: Egger Thomas

Fine lavori: Dicembre 2017

Superficie: 105 m2 

Volume: 350 m3

Consumo energetico: 45 kWh/m2 anno

PROJECT TEAM

Archietto: Barbara Wörndle - Solarraum

Energy designer: Solaraum – Ing. Oscar Stuffer

Execution team:  Solaraum – Ing. Oscar Stuffer

Ingegnere strutturista: Andreas Erlacher

 

MAIN CONTRACTORS

Impresa di costruzione e carpenteria: Ligna Construct

Finestre: Heiss Srl

PHOTO

Ivo Corra´

Fonte Ufficio Stampa Solarraum