Salone di riferimento a livello internazionale, la biennale dedicata al bagno presenterà tante novità che coniugano etica, tecnologia e relax.

Dal 21 al 26 aprile a Fiera Milano a Rho, padiglioni 22 – 24. Il Salone Internazionale del Bagno si conferma una fiera in crescita e dinamica che, alla sua 8 a edizione, presenterà 179 espositori distribuiti su oltre 17.000 metri quadrati mettendo in scena il meglio della produzione internazionale: dai mobili e accessori alle cabine doccia, dalla porcellana sanitaria ai radiatori alla rubinetteria, dalle vasche da bagno a quelle idromassaggio.

Le novità in mostra al Salone Internazionale del Bagno riflettono la continua evoluzione di questo spazio che si fa sempre più tecnologico, efficiente e green oriented senza dimenticare, tuttavia, la componente edonistica ed emozionale. Ed ecco, allora, rubinetterie che consentono una perfetta regolazione della percentuale di acqua calda e fredda o dotate di un regolatore dinamico di portata che consente la riduzione dei consumi fino al 50%. Altri sistemi rendono più semplice la gestione del consumo di acqua attraverso il monitoraggio continuo e grazie a un segnale acustico che avvisa degli sprechi. Progetti futuribili riguardano, poi, il re-impiego: sono allo studio sistemi che permettono di immagazzinare il calore prodotto dall’acqua per scaldare il getto della doccia successiva, senza ulteriore spreco di energia. L’uso della tecnologia è, dunque, sempre più pervasivo e invisibile e consente un’esperienza semplice e rilassata.

Domotica e dispositivi digitali sono ormai in grado di trasformare la stanza al semplice tocco in base a ogni necessità. Sono già realtà sistemi di riconoscimento facciale che regolano automaticamente la temperatura dell’acqua, la quantità di luce e persino il tipo di musica a seconda della persona che entra nella stanza; vasche da bagno che si riempiono da sole a un orario prestabilito o quando ricevono un input dallo smartphone, portando l’acqua al livello e alla temperatura ideali; specchi che consentono di collegarsi direttamente al telefono cellulare. E il design? Poche finiture abbinate tono su tono, struttura essenziale a vista, grande spazio alle geometrie: un design pulito ed essenziale che esalta forme, colori, materiali e texture. Se, di fatto, la personalizzazione è la strategia vincente di tutte le aziende, anche lavabi, complementi di arredo e mobili confermano la tendenza generale alla customizzazione. Sanitari e rubinetterie saranno sempre più minimali, rigorosi, dai tratti quasi matematici e dagli spessori ridotti.

Gli specchi faranno da co-star: il mix and match di forme sostituirà il grande specchio circolare in voga da qualche tempo; arriveranno pareti fatte di specchi con forme che ricordano gli origami; specchi con mensole, porta-salviette e sensore di illuminazione e specchi con luce integrata sempre più emozionale. Continuerà la propensione verso nuance delicate ma spunteranno anche colori pieni in tinta unita, vivacizzati da linee decise a contrasto. Insomma, il nuovo bagno non perderà la sua componente emozionale: rimarrà la stanza dedicata al sé, dove ritrovare l’equilibrio tra corpo, mente e spirito. Milano, 12 febbraio 2020