Ironica, variopinta, dirompente: la corrente estetica è celebrata da una grande mostra al MET di New York.

Per la stagione estiva una selezione di prodotti che declinano decori, colori, texture e suscitano meraviglia. Un paesaggio di arredi e complementi allegri ed esuberanti che ricordano lo stile CAMP, codificato negli anni '60 e ritornato di grande attualità.

DUCK ELEPHANT MULTIVASE | Bosa, design Jaime Hayon

Un'invenzione fantastica: la forma immaginifica è una fusione di diversi animali interpretati dalla prospettiva molto personale del visionario designer. Un oggetto artistico che può fungere come vaso e vibra di un’essenza scultorea. (ph. Tom Vack)

PAINTING | De Castelli, design Alessandra Baldereschi

Un paravento di grandi dimensioni pensato come una quinta teatrale che rappresenta su ciascun lato paesaggi naturali immaginari, un profilo collinare e un cielo notturno. Le variazioni cromatiche, ottenute grazie alle diverse ossidazioni sui metalli, sono paragonabili ai colori di un pittore su una tela: il risultato è una scenografia cangiante. (ph. Massimo Gardone)
CETONIA | Zanotta, design Alessandro Mendini

Una dinamica laccatura neofuturista su un capiente contenitore. Il cassettone è un oggetto che ha radici profonde e storicamente sedimentate tra nobiltà e borghesia, ma che arriva in epoche più vicine a solleticare i ricordi di ognuno di noi, un mobile di famiglia visto a casa dei nonni. Alessandro Mendini ha riflettuto più volte su questo oggetto così funzionale con operazioni di redesign e interventi pittorici ispirati alle correnti artistiche degli anni '80.

PRIMATES | Bosa, design Elena Salmistraro

La collezione ricorda il delicato rapporto che esiste tra l’uomo e la scimmia. I vasi ne racchiudono l’anima attraverso i dettagli e le coloratissime textures, con il compito di riportare questo animale nel nostro ambiente quotidiano per sedurci con la sua forza vitale. La tribù è composta anche da maschere e i piatti, sculture da appendere a parete come totem domestici dal forte impatto.
YOROI | De Castelli, design Alessandro Masturzo

Lamine metalliche come le corazze dei samurai: il secretaire dalla forma dinamica, che riprende la forza evocativa di un arredo Déco, gioca tra l’essenzialità dell’ellisse e la ripetizione del modulo "a scaglie". Con struttura in rovere naturale e rivestimento nei preziosi metalli De Castelli, il mobile si apre in modo inatteso: sul fronte nasconde un ampio cassetto e ne cela altri due con apertura inclinata, sui lati due ante dalla forma ricurva.

 

Fonte: ufficio stampa Umbrella