Design essenziale da un lato, volumi generosi dall’altro: su questo binomio si basa il progetto di Royale, firmato da Marco Fabrizio Corti per Rastelli.

Una cucina capace di sorprendere per il forte impatto visivo, per la libertà compositiva e di organizzazione dello spazio, oltre che per la vasta gamma di colori e finiture. Una delle composizioni più iconiche di Royale suggerisce una forte sensazione di solidità: gli ampi moduli, estremamente lineari, si fanno ambasciatori di una bellezza e di uno stile senza tempo, capaci di superare qualsiasi tendenza restando sempre attuali.

La grande isola centrale, dalla forma a L, offre un ampio piano di lavoro con zone di lavaggio e di cottura: il comodo lavello slim accessoriato con taglieri e i fuochi a induzione si integrano al top creando un piacevole effetto di continuità. All’interno, celati da ante in bianco laccato lucido spazzolato, spaziosi moduli contenitori possono custodire dalle stoviglie agli ingredienti, ed essere accessoriati con il piano di lavoro in acciaio inox estraibile per sfruttare anche lo spazio degli angoli meno accessibili.

Il piano snack in rovere termotrattato tranché, sostenuto dall’isola in modo da formare una composizione a ferro di cavallo, diventa espressione di convivialità: il tavolo dove radunarsi per condividere un pasto dopo aver seguito, quasi come in un ciclo, le fasi di preparazione e cottura del cibo.

 

Le colonne attrezzabili sono ideali per organizzare gli elettrodomestici e la dispensa in una soluzione estremamente minimale: ante essenziali permettono infatti di comporre con il massimo della funzionalità e della discrezione un’armadiatura nella quale alloggiare forni, frigorifero, utensili e attrezzi di ogni genere.

L’ampia gamma di finiture - essenze, LPL, vetro e laccati - e di colori, dai più classici ai meno convenzionali, rende Royale una cucina customizzabile sia dal punto di vista dello stile sia dal punto di vista della funzionalità, un progetto realmente capace di adattarsi alle esigenze abitative contemporanee.

Fonte Ufficio Stampa Cavalleri Comunicazione