Con una grammatica iconografica di derivazione dadaista, Studio Job scrive un’ode al Tube – masterpiece di Slamp degli anni ’90 – per narrarne la poeticità, l’aura, la storia e l’audacia decorativa.

Una collezione di 7 lampade stravaganti, 7 display luminosi, brillanti e dalla forte identità visiva nati dalle sue più creative espressioni surrealiste: Labyrinth, Love Peace Joy, Perished, Peace Skull, Faena Art, Bananas, L’Afrique.

Grandi labbra dal sorriso smagliante, scheletri di animali che ballano, frutti pop, riferimenti ai classici del Rinascimento, a paure e superstizioni sono i segni dell’iconografia quotidiana apparentemente disordinati che, lavorati con una serie di principi di graphic design (simmetrie, filigrane, sovrapposizioni) acquistano leggibilità. Il perfezionismo che caratterizza il lavoro di Job Smeets e Nynke Tynagel rende ogni pezzo unico: i profili stondati e verniciati, i bottoni dalla forma semisferica – in tinta o in contrasto con le cromie predominanti -, i cavi elettrici calzati sono tutti dettagli progettati per completare il design.

Densi di suggestioni metaforiche e di trasposizioni di riferimenti colti, i decori bidimensionali sono resi profondi da un sistema di stampa su Cristalflex® trasparente sovrapposto a una superficie in Opalflex® a cui spetta il compito di diffondere uniformemente la luce.

Il risultato è un’opera d’arte totale, la cui parola d’ordine è estremismo, dove ciascun Tube sembra uscire da un bagno semantico in un “cabinet of curiosities” in perfetto stile Studio Job.