Venezia 28 maggio 2018 - Si è tenuta questa mattina nell'auditorium dell'Università IUAV la cerimonia di premiazione dei vincitori della prima edizione del concorso “Progettare domotico", indetto da Vimar in collaborazione con l’Università Iuav di Venezia e la rivista The Plan in qualità di media partner.

Dei numerosi elaborati pervenuti ne sono stati premiati quattro. Al primo posto ex aequo il progetto Circular House, presentato da un gruppo di studenti del Politecnico di Milano, e il progetto Tradizione e innovazione, frutto del lavoro di tre studenti dell’università IUAV. Al secondo e al terzo posto rispettivamente i progetti Marvi e Assonanze. Ai vincitori del primo premio, oltre ad una somma in denaro, è stata inoltre offerta la possibilità di svolgere uno stage formativo presso lo studio di due architetti di indubbia fama, Alfonso Femia e Toti Semerano, entrambi membri della giuria che ha decretato i vincitori.

Alla presenza di numerosi tra architetti, progettisti e studenti, la mattinata è quindi proseguita con il convegno “Il ruolo della domotica in architettura”, patrocinato dall’ordine degli architetti della provincia di Venezia. Un proficuo momento di scambio di idee tra addetti ai lavori - esperti Vimar, professori IUAV e professionisti del settore – dal quale è emersa la necessità per l’architetto di adottare una visione della progettazione nella quale tener conto della domotica fin dall’inizio, perché certe scelte architettoniche sono possibili solo e proprio con l’ausilio di questa tecnologia.

Dal canto suo Vimar ha fortemente voluto questo concorso per un semplice motivo, perché crede nei giovani e nel ruolo dell’Università come fucina di nuove idee. In particolare in un settore come questo - nel quale l’innovazione gioca un ruolo fondamentale - chi meglio dei giovani può aiutare ad interpretare le esigenze di una società in rapida evoluzione? I giovani, infatti, per definizione rappresentano il futuro e sono portatori di forze fresche ed energia positiva, la stessa che accompagna Vimar, dalla sua fondazione ad oggi. Grande è quindi stata la soddisfazione per l’esito dell’iniziativa.

Di seguito le motivazioni dei premi:

1° premio ex aequo

Progetto: Circular House
di Lorenzo Manganello, Marco Mochetti e Thomas Villa
Motivazione: il progetto “Circular House” è stato premiato per il suo pragmatismo nell’impiegare la domotica per lo sviluppo di un progetto teso ad esplorare le frontiere della sostenibilità affrontando non solo i temi dell’efficienza energetica ma anche quelli della scelta dei materiali e delle tecnologie costruttive.

1° premio ex aequo

Progetto: Tradizione e innovazione
di Alessandro Caiffa, Giacomo Pasian e Gianluca Perin
Motivazione: il progetto “Tradizione e Innovazione” è stato premiato per aver fornito visioni innovative in cui l’uso della domotica è determinante per il buon funzionamento delle architetture progettate oggi per il domani.

2° premio

Progetto: Marvi
di Filippo Cracco, Filippo Giancola e Robert Vicentini
Motivazione: “Marvi” è stato premiato per l’idea di futuro che comunica: è il progetto di un alloggio che, in pochi metri quadrati, riesce a soddisfare differenti esigenze in funzione di differenti usi dello spazio o di differenti tipologie di utenti.

3° premio

Progetto: Assonanze
di Eugenia Cia
Motivazione: premiato per la capacità di individuare, sviluppare e descrivere i caratteri dell’innovazione che meglio si coniugano con le forme e gli spazi delle abitazioni unifamiliari tradizionali. L’intero progetto è caratterizzato da una consistente dotazione impiantistica, in cui differenti fonti energetiche e strategie di risparmio delle risorse naturali si coniugano ed articolano in un sistema che è reso possibile ed efficiente grazie alla domotica Vimar.

 

Fonte: Ufficio Stampa Gagliardi & Partners