SOUTH WEST ARCHITECTURE CON FMG: MONDRIAN DOHA IN QATAR

Ha aperto le porte ai visitatori il Mondrian Doha, un grattacielo di 24 piani che ospita appartamenti ed un hotel di lusso con 270 tra camere e suites. Sei anni di lavori, ad opera dello studio SWA, South West Architecture, che ha realizzato questa complessa struttura ispirata nel design ai falconi, orgoglio e tradizione dei Paesi del Golfo, arricchita dalle sorprendenti decorazioni dei rivestimenti ceramici, realizzati da FMG Fabbrica Marmi e Graniti.

“Una meravigliosa storia che si svolge in ogni angolo” è la curiosa e azzeccata definizione che Marcel Wanders ha dato al Mondrian Doha, il grattacielo di 24 piani recentemente completato nello skyline di Doha, capitale e città più popolata dello stato del Qatar. Il celebre designer olandese ha studiato tutti gli arredi interni e molte delle decorazioni, ma sono opera dello studio di Doha SWA South West Architecture il progetto architettonico e dei rivestimenti, interamente realizzati con materiali prodotti da Fabbrica Marmi e Graniti di Iris Ceramica Group.

Un ambizioso progetto di ospitalità partito nel 2011 e voluto dalla SBE, un gruppo immobiliare enorme che gestisce hotel, residence, ristoranti e locali di lusso in tutto il mondo, tra cui il noto marchio Morgans Hotel Group, che include il Mondrian Doha.

Questo grattacielo, eretto nella West Bay Lagoon di Doha, proprio di fronte all’isola artificiale The Pearl-Qatar, un’area che più di ogni altra testimonia la rapidissima crescita edilizia della capitale, è il più recente di una rosa di hotel di altissimo livello progettati per una clientela internazionale, suddivisa tra turisti e businessman.

I suoi numeri lasciano a bocca aperta: 211 camere, 59 suite, una spettacolare sala da ballo di 2000 metri quadrati con un proprio ascensore in oro 24K e spa separate per uomini e donne; 12 locali, tra bar e ristoranti che offrono cucine diverse (tra cui CUT di Wolfgang Puck che fa anche il suo debutto in Qatar, portando la carne e un ampio menù con influenze culinarie californiane, la cucina giapponese di Masaharu Morimoto e la tipica cucina mediorientale di Walima); ambienti specificamente dedicati alle coppie, un giardino riscaldato, sale relax con lettini riscaldati e un tradizionale hammam turco, il primo del suo genere in città; infine, sotto l’imponente cupola vetrata all’ultimo piano, una piscina con bar e vista panoramica sulla West bay.

Tornando alla definizione di Marcel Wanders che parla di storie diverse che si intrecciano percorrendo questo grattacielo, il progetto decorativo del Mondrian Doha, realizzato con SWA, attinge da conoscenze locali, storia, stilemi, figurazioni, ma le rielabora alla luce del sentimento e dei modi di vivere attuali e soprattutto le traduce utilizzando materiali e tecniche di lavorazione che sono frutto di un’esperienza internazionale d’avanguardia.

Ogni spazio possiede una propria identità, consentendo agli ospiti di mettere insieme una raccolta di storie che si innestano su una principale, la cultura araba. Disegni su misura per arredi e rivestimenti riflettono modelli locali, scrittura mediorientale e l’immaginario dei suk che i progettisti traducono in colonne giganti con uova d'oro, un "albero della vita" fatto di fiori, vetrate ornate e mosaici floreali ai pavimenti.

I rivestimenti esterni e interni, i pavimenti e tutti i pezzi speciali sono stati realizzati da FMG Fabbrica Marmi e Graniti, a cominciare dalla facciata ventilata di grès porcellanato che abbraccia la torre per il suo intero sviluppo verticale esterno: 15000 mq di lastre FMG Parana beige 60cmx120cm che avvolgono l’edificio stilizzando due enormi ali di falco, uno dei simboli ricorrenti nell’iconografia del progetto.

In linea con questa visione, l'ingresso dell’hotel è stato modellato come il becco di un rapace, mentre il podium è rivestito di una trama a nido di uccello, realizzata con le grandi lastre MAXFINE Titanium white lucidato da 300x150cm (4000 mq) e da 100x100cm (3000 mq).

Gli interni del Mondrian Doha si allineano con l’ispirazione degli esterni, ma la caricano di significati e amplificano l’esperienza di un soggiorno nel Medio Oriente, mediato da tutti i comfort richiesti dalla mentalità occidentale. In ogni camera e suite e nelle sale da bagno sono i rivestimenti di FMG a dettare il linguaggio e il gusto: Statuario venato MAXFINE in maxi lastre e Ardesia nera honed definiscono i lussuosi spazi abitativi con contrasti cromatici di grande personalità. I listoni della collezione Lignum red e brown 15cmx120cm sono stati invece preferiti nell’area del ristorante per valorizzare la naturale finitura legno in ambienti che richiedono un calore domestico.

Per ottenere un’effetto di meraviglia nelle zone di accoglienza come le lobby sono stati impiegati il Titanium white MAXFINE e l’Ivory black lucidato, dove gli spettacolari disegni floreali disegnati da SWA sono stati realizzati con taglio a idrogetto per una superficie di 1500 mq.

Nelle zone interne del podium e delle spa è stato utilizzato il mosaico ceramico di FMG nelle finiture gold, platinum e white bright. In collaborazione col laboratorio sviluppo prodotti di Iris Ceramica Group sono stati realizzati numerosi pezzi speciali, tra cui 15000 pezzi del formato 15cmx15cm a tema (le passioni e le tradizioni del Qatar, come i cavalli da corsa, il falco che accompagna ancora le battute di caccia, la corsa con i cammelli, la tradizione della Shisha, la lampada di Aladino, la moschea e i luoghi dell’immaginario mediorientale).

All’ultimo piano sotto la cupola, dove è stata progettata una spettacolare piscina da cui si può ammirare la vista sull’intera baia, una maestosa scala a chiocciola a quattro livelli conduce gli ospiti fino alla piattaforma panoramica.

Il Mondrian Doha può essere definito uno dei tasselli della crescita esponenziale che il Qatar sta vivendo, dove una modernità radicale diventa di grande interesse internazionale proprio perché conserva ancora le tracce della storia. Di questo l’Occidente va alla ricerca sia in termini di turismo che in termini di scambi commerciali, e i progetti architettonici del Qatar sembrano voler interpretare questa tendenza, aggiungendo quella componente di lusso che supera se stesso a ogni nuova occasione e che attrae la clientela più facoltosa di tutto il mondo. Il senso di meraviglia descriveva già progetti come le Zig Zag towers di MZ & Partners, la Doha Tower di Jean Nouvel e il Museum of Islamic Art (MIA) di Ieoh Ming Pei. Oggi tutto questo si accentua, pensando all’obiettivo dei mondiali di calcio del 2022 che si svolgeranno proprio a Doha e per i quali pare che il Qatar consentirà l'ingresso senza visti per i cittadini di 80 paesi. In vista di questo evento la città ha già avviato la progettazione di ben 22 stadi e il masterplan dell’isola di Oryx da 5,5 miliardi di dollari con cinque hotel galleggianti per ospitare 25.000 tifosi di calcio.

Difficile dire cosa ci riserva ancora l’emirato. Certamente il Mondrian Doha diventa oggi il nuovo obiettivo da battere in termini di tecnologia, comfort, lusso e immaginazione. Un progetto che vede collaborare Oriente e Occidente, in un nuovo scenario di vita e di intrattenimento che si pone a metà tra i due emisferi e che più che essere in un luogo geografico crea e occupa uno spazio che prima non esisteva, proprio come le isole artificiali del Qatar.

 

Fonte: Ufficio stampa Digital Mind