ORSINI, FEDERLEGNOARREDO: "IL SALONE DEL MOBILE È IL MIGLIORE INDICATORE DEL PRIMATO DI UN COMPARTO DINAMICO, IN ITALIA E OLTRE CONFINE" 

Si apre sotto il segno un rinnovato ottimismo e dinamismo il Salone del Mobile, vetrina della migliore produzione italiana e internazionale e "motore" d'impresa della città di Milano, dal 17 al 22 aprile, a Fiera Milano, Rho.

Inaugurazione questa mattina alla presenza del Presidente del Senato Maria Elisabetta Casellati, del Presidente del Consiglio dei Ministri Paolo Gentiloni, del Presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, del sindaco di Milano Beppe Sala e del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

"Il legame con il territorio è uno dei cardini della nostra filiera, e ha reso possibile la nascita del made in Italy come oggi lo conosciamo e come ci viene universalmente riconosciuto. Il Salone del Mobile è la celebrazione di questa storia, ed è il migliore indicatore del posizionamento dell'Italia nel campo del design inteso come cultura del progetto, in cui la contaminazione reciproca tra mondi diversi si alimenta e attrae investimenti", ha dichiarato alla conferenza inaugurale Emanuele Orsini, Presidente di FederlegnoArredo e di Federlegno Arredo Eventi, società che promuove e organizza il Salone del Mobile.Milano
 
"L'energia di sistema che ad aprile si sprigiona in tutta la città nasce da un motore propulsivo che funziona tutto l'anno a pieno regime. Le nostre aziende affrontano la settimana più importante dell'anno con dinamismo: il comparto ha chiuso il 2017 con un fatturato complessivo di 41,5 miliardi di euro, in crescita del 2%. Se il sistema manifatturiero del legno-arredo conferma il suo primato è perché è riuscito a mantenere in Italia il DNA della sua creatività, tramandata di generazione in generazione, che ha consentito di non disperdere il patrimonio di idee che ci differenzia dai competitor europei e ci proietta oltre confine"

I NUMERI DEL COMPARTO 
Un anno positivo per la filiera italiana del legnoarredo: secondo i risultati consuntivi elaborati dal Centro Studi Federlegno Arredo Eventi, la produzione delle imprese di arredamento e illuminazione ha raggiunto nel 2017 i 26,9 miliardi di europari a un incremento del 2,1%, continuando la ripresa avviata nel 2015 e consolidatasi nel 2016. La crescita della produzione è stata stimolata dall'aumento dei consumi interni e da una maggiore capacità di spesa dei consumatori che si è rivolta anche ai beni durevoli come i mobili: 16,9 miliardi di europari a un significativo +1,6%. Buono anche l'andamento delle esportazioni: 14,3 miliardi di euro pari a un significativo incremento del 3,1%.

I BONUS FISCALI
Una spinta ulteriore alla domanda è giunta dalle iniziative fiscali – bonus mobili e bonus ristrutturazioni fortemente voluti da FederlegnoArredo – e dalla dinamicità del mercato immobiliare che ha visto l'aumento delle compravendite residenziali e, soprattutto, la crescita delle ristrutturazioni che si sono confermate come l'area attiva di un settore edile ancora ai minimi in termini di nuove costruzioni. La ripresa del credito alle famiglie da parte del settore bancario ha inoltre fornito i mezzi necessari all'utilizzo degli incentivi, che hanno così potuto esprimere tutto il potenziale di sviluppo della domanda.

L'EXPORT
Buono anche l'andamento delle esportazioni: 14,3 miliardi di euro pari a un significativo incremento del 3,1%.Tra i destinatari di prodotti di arredo e illuminazione italiani, analizzando il periodo gennaio-dicembre 2017 troviamo al primo posto la Francia (2,2 miliardi di euro, +5,4%) seguita da Germania (1,6 miliardi di euro, +1,0%), Stati Uniti (1,3 miliardi di euro, +4,1%) e Regno Unito (1,2 miliardi di euro, -3,4%). Confermata la forte crescita del mercato cinese che ha raggiunto i 518 milioni di euro pari a un incremento del 36,5%.

CUCINE E ARREDO BAGNO 
Risultato stabile per il comparto delle cucine che ha chiuso il 2017 con una produzione pari a 2,2 miliardi di euro (+0,5%), ma con un'impennata delle esportazioni: +3,2% pari a 779 milioni di euro.
Nel settore arredobagno, infine, positive sia la produzione (2,7 miliardi di euro, +1,5%) sia le esportazioni cresciute dell'1,1% e attestatesi a 1,3 miliardi di euro.