Il progetto di Calia Italia in collaborazione con l'Università La Sapienza di Roma. Calia Italia, simbolo dell’eccellenza italiana - Made in Matera - nel settore degli imbottiti con oltre 50 anni di storia, incarna l’ideale di comfort e armonia in cui l’artigianalità e l’innovazione si uniscono con profonda attenzione all’avanguardia.

Il “contagio creativo” di Calia Italia prende vita grazie alla partnership scientifica avviata per l'anno 2016/2017 con l'Università La Sapienza di Roma nell'ambito del Corso di Laurea in Disegno Industriale. La collaborazione ha preso il via con la lezione tenuta dall’architetto Saverio Calia, Direttore Generale - Marketing e Sviluppo - Calia Italia, agli studenti del corso Atelier di Product Design diretto dai professori Carlo Martino e Loredana Di Lucchio.

Fulcro del percorso di studio e di ricerca è stata la visita presso Calia Italia durante la quale, in un’ottica di formazione on the job, gli studenti del Corso di Laurea sono stati coinvolti in un workshop in Azienda, a Matera. Al termine del corso, i progetti degli studenti sono stati presentati ad una commissione composta da professori e dall’architetto Saverio Calia che ha portato alla selezione della poltroncina N4 delle 3 studentesse Alessia Bonina, Simona Elena Grigore e Linda Cutarelli. Nel Centro Studi Calia Italia, il prototipo N4 è stato reinterpretato e trasformato ai fini dell’ingegnerizzazione dando vita alla Giuggiola, la poltrona che arricchirà la nuova collezione che sarà presentata al Salone del Mobile 2018.

Le modifiche apportate al progetto originale riguardano la base che è stata resa più stabile e può essere sia fissa che girevole, la seduta che è diventata una seduta contenitore e la spalliera, vero dettaglio di pregio della poltroncina.

Curiosità: Simbolo di rilevanza è l’intreccio che costituisce la spalliera della poltrona, realizzato con una struttura tubolare. Il motivo “a intreccio” riprende l’antica arte delle donne che abitavano i Sassi di Matera di creare acconciature a forma di chignon, le crocchie, realizzate tramite l’utilizzo di trecce, che venivano poi racchiuse come uno scrigno e fermate con dei fermagli all’estremità della testa. La crocchia si realizza con una treccia a 3 capi, mentre nel caso della Giuggiola l’intreccio è di gran lunga più complesso in quanto la treccia è composta da ben 12 capi.

Il nome della poltrona è sicuramente originale, come la forma circolare della seduta, custode dell’idea assoluta di comfort: una tale comodità da andare, appunto, in “brodo di giuggiole”.

Calia Italia ospita ogni anno gli studenti dell’ultimo triennio degli istituti superiori della Basilicata, dando loro la possibilità di cimentarsi in nuove professionalità, in progetti di alternanza scuola lavoro, e individuando nuovi giovani talenti convinta che la loro valorizzazione e formazione sia l’unica strada verso il futuro e la vera innovazione.

SCHEDA TECNICA

Designer: Modello realizzato in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma "La Sapienza"

Struttura: in legno di abete, multistrato e truciolare ricoperto di poliuretano espanso per la seduta, struttura in metallo per lo schienale. Le versioni swivel poggiano su meccanismo girevole.

Sistema di molleggio: cinghie elastiche.

Imbottitura Seduta: seduta in poliuretano espanso ecologico ricoperto con falda 100% poliestere.

Imbottitura Spalliera: schienale composto da elementi imbottiti in fiocco (fibra di poliestere).

Componenti: le versioni contenitore sono dotate di vano contenitore situato all’interno della seduta.

Piedi di serie: pvc h.cm. 1. Per le versioni swivel base PL2032 in legno tinto palissandro.

 

UNA GIUGGIOLA, MILLE ANIME, MILLE RIVESTIMENTI

Ogni Giuggiola ha un proprio stile e un proprio carattere e in base al suo rivestimento riflette la personalità di chi la sceglie.

Si declina e si riveste con diversi outfit per coccolarci e colorare le nostre vite.

La Giuggiola che sceglie il vello di pecora, rigorosamente ecologico, ama l'ambiente domestico, ama i bimbi, preferisce stare vicino al camino e offre i suoi servigi per raccontare storie. La sua anima è umile, ama la cultura contadina, la famiglia la tradizione e il calore umano, i festeggiamenti del Natale. Il coperchio in legno d’abete, che ne costituisce la seduta contenitore, racchiude e custodisce i suoi tesori.

La Giuggiola che sceglie il pelo lungo, liscio o frisse, ama vivere all'aperto tra le rocce e le caverne. E’ innamorata del suo habitat naturale che è quello della Murgia Materana, forte e volitiva si aggira tra le chiese rupestri e immagina di conversare con tutti gli abitanti. Orgogliosa di appartenere al territorio si impegna tantissimo perché il suo obiettivo è essere parte attiva di Matera 2019, Capitale Europea della Cultura, e di là partire per il 2020 e oltre…..

La Giuggiola che indossa il vello d'Astrakan, rappresenta un’anima snob. Sa di essere molto colta, insegna e ama Dante. La sua personalità è forte, è sicura. È estrosa.

La Giuggiola che predilige vello di Castoro è magica e misteriosa. Ama follemente e vuole essere ricompensata per il suo amore. Ama gli ambienti lussuosi pur non ostentando ricchezza ma è bella, elegante e seducente. Sempre.

La Giuggiola più trendy opta per l’outfit in velluto. Ha l’anima di una musa ispiratrice, specchio di contemporaneità urbana. Ama partecipare ai vernissage, è sempre informata, appassionata di arte contemporanea sceglie solo cibo sano e salutare. Niente alcool, niente fumo e non fa mai tardi la sera. Si occupa di volontariato e soffre molto perché non ama il prossimo suo quanto se stessa.

La Giuggiola con il rivestimento principe di Galles ha un’indole molto severa, rigorosa e perfezionista. Dialoga in inglese e viaggia in Business Class. Ama il minimalismo e detesta tutto ciò che è orpelloso.