Come sarà la casa del futuro? Si tratta di uno degli interrogativi che hanno caratterizzato la design week milanese, a cui ha cercato di dare una risposta, in modo ironico e coinvolgente, anche Alexander Bellman con Gruppo C14.

La sua installazione, "Frame Emotions", progettata per “Interni HOUSE IN MOTION” e visitabile fino al 28 aprile nel Cortile d’Onore dell’Università degli Studi di Milano, nasce dalla riflessione sul passaggio dal tridimensionale al digitale e sulla frenesia quotidiana del mondo contemporaneo.

Il rapporto tra informazioni digitali e dati sensibili, tra metri quadrati e pixel, influenza anche lo spazio che abitiamo, creando "stanze virtuali" che prendono forma sui nostri dispositivi mobili, ad altissima velocità, secondo le logiche dell’intelligenza artificiale.

Frame Emotions”, realizzata con la sponsorizzazione di Samsung Electronics Italia e luci di Linea LIght, contrappone due rappresentazioni antitetiche della casa, due realtà che condividono lo stesso archetipo: casa tradizionale e casa contemporanea convivono e interagiscono nel dualismo tra il wireframe della struttura aperta e il volume pieno, proiettando un mondo dentro l’altro.

Il rapporto tra informazioni digitali e dati sensibili, tra metri quadrati e pixel, influenza anche lo spazio che abitiamo, creando "stanze virtuali" che prendono forma sui nostri dispositivi mobili, ad altissima velocità, secondo le logiche dell’intelligenza artificiale.

 

Frame Emotions”, realizzata con la sponsorizzazione di Samsung Electronics Italia e luci di Linea LIght, contrappone due rappresentazioni antitetiche della casa, due realtà che condividono lo stesso archetipo: casa tradizionale e casa contemporanea convivono e interagiscono nel dualismo tra il wireframe della struttura aperta e il volume pieno, proiettando un mondo dentro l’altro.