In passato veniva considerato un extra; oggi, invece, la lavastoviglie è più che mai un must have. L’ottimizzazione dei consumi, la possibilità di non avere piatti accumulati nel lavello mantenendo un ordine maggiore in cucina e il tempo risparmiato da dedicare a se stessi sono solo alcuni dei plus.
La tecnologia fa il resto; da modelli freestanding alle classiche lavastoviglie da incasso 60 cm e ancora soluzioni slim: si trovano varianti idonee per ogni tipologia di cucina ed esigenza. Chiaramente è importante prendersi cura del dispositivo scelto dopo l’acquisto, così da prolungarne il funzionamento il più possibile.
Indipendentemente che si sia scelta una proposta smart con collegamento wi-fi, una basic, a grande capienza o compatta è importante mettere in pratica questi 5 consigli per poter ottenere il massimo delle performance di lavaggio.
Se vogliamo che la nostra lavastoviglie possa durare a lungo il primo compito che abbiamo è quello di mantenere pulito il filtro. Si tratta di una delle componenti più importanti poiché ha lo scopo di trattenere i residui di cibo evitando che ostruiscano gli scarichi. Nel tempo, però, si può otturare e riempiendosi diffonde cattivi odori oltre a rischiare di compromettere il funzionamento. Circa ogni settimana andrebbe svuotato e pulito: basterà l’ausilio di acqua calda, ceto e una spazzola morbida.
Le etichette più moderne possono impiegare prodotti di cura per l’igienizzazione in combo con programmi ad hoc. Esistono proprio tasti specifici da selezionare e vanno eseguiti rigorosamente a vasca vuota. Si consiglia un trattamento di questo tipo ogni 30 giorni così da evitare depositi di cibo, calcare, sporco o cattivi odori.
Un errore che molti fanno è stipare al massimo i cestelli credendo così di risparmiare tempo e acqua. In realtà ogni elettrodomestico ha una sua capienza che va rispettata. Dopotutto troppi piatti e pentole potrebbero non ottenere il risultato di pulizia desiderata, in più negli anni le parti mobili e i cestelli stessi potrebbero essere compromessi.
Una buona abitudine è sciacquare i piatti prima di riporli ma è chiaro che questo comporta uno spreco di acqua; le proposte contemporanee son in grado di gestire anche i residui più ostinati ma è chiaro che i cattivi odori possano giungere dopo alcuni utilizzi. Oltre ai rimedi già citati precedentemente si procede con una igienizzazione profonda utilizzando bicarbonato in polvere che agirà sgrassando e deodorando avendo in più un’azione preventiva.
Le lavastoviglie hanno in dotazione due vani per inserire sale e brillantante: lo scopo di questi due prodotti è quello di ridurre aloni e residui su piatti e bicchieri, ottenendo un risultato più luminoso e impeccabile una volta terminato il ciclo di lavaggio. Le spie nei modelli più moderni danno l’opportunità di capire quando è necessario rifornirli.
La cura quotidiana e una manutenzione periodica sono il modo migliore per fare sì che l’elettrodomestico garantisca prestazioni ottimali nel tempo. Seguendo questi nostri consigli potrete far durare il più a lungo possibile la vostra lavastoviglie.
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