Ritorno a Shanghai: il Salone del Mobile fa parlare cinese il Made in Italy, seconda edizione per il Salone del Mobile.Milano Shanghai che ritorna con il doppio delle presenze a rappresentare l’eccellenza della creatività e del design Made in Italy.


Dopo il debutto dell’anno scorso, si inaugura oggi al SEC – Shanghai Exhibition Center la seconda edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai che vede la straordinaria partecipazione di 109 brand italiani decisi a scommettere sul mercato cinese che vanno a occupare l’intero quartiere fieristico.

“Dopo il grandissimo successo dello scorso anno, la presenza di oltre centro aziende italiane alla seconda edizione del Salone del Mobile.Milano Shanghai conferma lo straordinario rilievo di questo appuntamento internazionale” – afferma Ettore Sequi, Ambasciatore d'Italia nella Repubblica Popolare Cinese “Anche in Cina i numeri dimostrano il crescente apprezzamento per l’elevatissima qualità dei prodotti di design e arrendo italiani, che oltre a essere belli ed eleganti, sono estremamente funzionali e innovativi e, soprattutto, sanno stupire. Tutto ciò grazie alla capacità delle nostre imprese di saper ben combinare antica tradizione e tecnica con una ricerca costante di soluzioni innovative e sempre più all’avanguardia. Anche quest’anno, il Salone del Mobile mostrerà in Cina una delle grandi risorse del nostro Paese e porterà a Shanghai l’atmosfera di Milano dove – da oltre 50 anni – si svolge la manifestazione, l’appuntamento del settore in assoluto più importante su scala mondiale”.

“Il Salone del Mobile.Milano Shanghai è un appuntamento internazionale strategico per il mondo del design che va a rafforzare il brand della nostra manifestazione” – sottolinea Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile “Questa seconda edizione conferma quanto il Salone del Mobile.Milano Shanghai sia un punto di riferimento in Cina per le aziende italiane del design. È nostro desiderio rafforzare il ruolo di questo appuntamento quale vetrina strategica per far conoscere i nostri progetti al pubblico cinese, che non sempre riesce a essere presente al Salone del Mobile di Milano. Questa manifestazione deve quindi essere un ponte di collegamento commerciale e culturale tra i nostri due Paesi, Italia e Cina, creando un dialogo proficuo sui temi dell'eccellenza e della qualità produttiva Made in Italy”. Conclude infine Claudio Luti: “Il Salone di Milano è la più bella e importante manifestazione di design al mondo: in quell’occasione si rappresenta la combinazione di innovazione, creatività, solidità industriale, qualità. Ci piace quindi poter esportare in Cina una piccola parte del nostro valore e della nostra eccellenza. Dare l’opportunità agli operatori cinesi di apprezzare il nostro prodotto e alle aziende di avvicinarsi a nuovi potenziali clienti”.

Le potenzialità del mercato cinese, sempre più alla ricerca di prodotti di qualità, sono grandi. Per questo, il Salone del Mobile.Milano Shanghai vuole giocare un ruolo da protagonista sul piano economico, contribuendo a rafforzare il ponte commerciale che collega l’Italia alla Cina e creando le migliori condizioni per un dialogo proficuo sui temi dell’eccellenza e della qualità produttiva.


“A un anno dall’esordio del Salone del Mobile.Milano sulla piazza di Shanghai le aziende italiane dell’arredamento, del design e dell’illuminazione hanno rafforzato ulteriormente la loro posizione su un mercato che nei primi sei mesi del 2017 ha fatto registrare una crescita superiore al 37%” – afferma Emanuele Orsini, presidente di Federlegno Arredo Eventi. “Oggi, la Cina è tra i primi dieci mercati di destinazione delle esportazioni italiane. Un successo non facile né scontato, ma frutto di una sapiente combinazione di creatività, innovazione, professionalità e visione strategica che ha saputo aprire ai nostri prodotti le porte della Cina, Paese dalla storia e cultura millenarie”.

Nelle esportazioni del Macrosistema Arredamento (comprensivo dei sistemi illuminazione, bagno e ufficio) la Cina si conferma dunque tra i Paesi più dinamici. Ugualmente, l’interesse per l’arredo Made in Italy si rafforza sul mercato e la Cina si attesta all’ottavo posto tra i Paesi destinatari dell’arredo italiano (Fonte Centro Studi FederlegnoArredo).

“L’export italiano di arredo continua ad accompagnare la crescita generale delle nostre esportazioni verso questo immenso mercato, che si conferma quello dai margini di crescita più importanti al mondo per il Made in Italy” – conferma Amedeo Scarpa, Direttore ICE – ITA Pechino e coordinatore della rete ICE – ITA in Cina. “Nel periodo gennaio-settembre siamo cresciuti del 38%: a conferma di come il lifestyle italiano, inteso come momento esperienziale a 360 gradi, un divano dal design unico e funzionale, o una bottiglia di vino di qualità, o un accessorio esclusivo e unico, rappresenti un’aspirazione ambita da una fascia sempre più ampia di consumatori cinesi. È per questo motivo che il MISE ha quintuplicato l’investimento pubblico del Programma Promozionale dell’ICE/ITA destinato alla Cina. E i risultati si vedono: +22% di export Made in Italy nei primi 9 mesi di quest’anno”.

Il Salone del Mobile.Milano Shanghai è una tre giorni di design, mobile classico e arredamento lusso che offre al visitatore cinese tre proposte di arredo differenti ma caratterizzate dalla medesima capacità di anticipare, con intelligenza e lungimiranza, le tendenze.

Classic (16 brand, + 24% vs 2016) – categoria di prodotti dal fascino senza tempo che riflettono appieno il valore della produzione artigianale e della tradizione. Design (58 brand, + 54% vs 2016) – prodotti espressione di funzionalità, innovazione e grande senso estetico. xLux (35 brand, + 92% vs 2016) – prodotti in equilibrio tra eleganza classica e design contemporaneo.

Il Salone del Mobile.Milano Shanghai si presenta, inoltre, come una manifestazione d'avanguardia che ospita interventi didattici dei più importanti designer a livello internazionale, mostre e dibattiti. Anche quest’anno, infatti, sono previsti tre momenti culturali di ascolto e confronto grazie alle Master Classes, l’evento consolidato del Salone del Mobile.Milano: tre architetti italiani di fama internazionale – Mario Bellini, Piero Lissoni, Giancarlo Tintori – dialogano con altrettanti talentuosi designer cinesi – Di Zhang, Kuang Ming (Ray) Chou, Jamy Yang. Le Master Classes sono un’occasione imperdibile per approfondire visioni e pensieri diversi ma sinergici sullo sviluppo dell’industria della progettazione in Cina e nel mondo.

Arricchiscono il programma culturale della manifestazione i dibattiti organizzati dai media partner del Salone del Mobile.Milano Shanghai. Durante domus and the global challenge – organizzato da domus international giovedì 23 novembre – ci si interroga sul ruolo dell’architettura e del design nel processo di trasformazione globale che le comunità internazionali stanno vivendo. Italian Design Icon Makers. Comparing stories and visions – organizzato da INTERNI China venerdì 24 novembre – vuole essere un focus sui protagonisti del progetto, ossia su chi lavora dietro le quinte ma ha un ruolo chiave nell'affermazione internazionale del Made in Italy. IDEAT Future Forum – organizzato da IDEAT sabato 25 novembre – riflette su temi fondamentali del prossimo futuro: tecnologia intelligente, sostenibilità, produzione artigianale, rapporto tra arte e industria, con una particolare attenzione all’esperienza italiana. L’Elle Deco International Design Award, che ogni anno celebra la cultura del progetto – organizzato da Elle Decoration venerdì 24 novembre – premia chi si è distinto in 13 diverse categorie di design. 


L’offerta culturale è completata dalla mostra Italian Interiors from 1925 to the Present Day (23-25 novembre) rassegna fotografica curata dall’architetto Alessandro Colombo, Studio Cerri e tratta da Stanze. Altre Filosofie dell’Abitare a cura di Beppe Finessi organizzata dal Salone del Mobile.Milano nel 2016: una carrellata di immagini di grande impatto emotivo ritrae i progetti dei più importanti designer del XX secolo a testimonianza di come gli spazi che abitiamo riflettano l’evoluzione del gusto e del modo di vivere contemporaneo.

Altro spazio di confronto è quello dedicato al SaloneSatellite Shanghai, che ritorna carico di aspettative e di talento under 35: 50 tra giovani designer, studenti di università e scuole di design cinesi presentano progetti che si distinguono per l’approccio innovativo al design e all'estetica e per l’uso pionieristico delle nuove tecnologie. Tutti i progetti rispondono alla domanda Design is …? e i tre migliori, selezionati da una giuria di professionisti del settore, verranno premiati venerdì 24 novembre nell’ambito del SaloneSatellite Shanghai Award e invitati a partecipare all’edizione 2018 del SaloneSatellite, nell’ambito del Salone del Mobile.Milano, dal 17 al 22 aprile 2018.


Accanto alla cultura e al design, altre eccellenze italiane convergono nella “piazza italiana”, cuore della manifestazione al SEC e luogo d’incontro e relax, di scambio di idee e di relazioni: si tratta di una selezione di marchi esemplificativi dell’Italian lifestyle. Gli appassionati di automotive possono ammirare Alfa Romeo, brand rappresentativo di auto uniche in fatto di performance, innovazione, design e tecnologia e Piaggio Group, con le sue moto simbolo del più autentico design italiano. I foodie cinesi possono gustarsi illy, l’espresso d’eccellenza per un rituale del caffè tutto Made in Italy, S.Pellegrino, l’acqua minerale più conosciuta nel mondo con un heritage di oltre 100 anni, simbolo di stile e gusto italiani, e una selezione dei migliori vini italiani presso l’Italian Wine Bar.

Partner istituzionale del Salone del Mobile.Milano 2017, il Gruppo Intesa Sanpaolo rinnova il proprio sostegno al design con la presenza al Salone del Mobile.Milano Shanghai, convinto che anche questa manifestazione sia un’occasione unica per favorire l’accesso e l’espansione all’estero delle imprese del tessuto imprenditoriale italiano.

Fondamentale anche quest’anno nella realizzazione del progetto fieristico la


collaborazione con il partner cinese VNU Exhibition Asia e il main sponsor JD.com. Pieno supporto anche da parte del Governo, dell’Agenzia ICE, dell’Ambasciatore italiano a Pechino Ettore Sequi e delle più importanti Istituzioni italiane presenti in Cina.