Il paravento Kazimir, ideato dall'olandese Julia Dozsa per Colé Italia, si arricchisce di nuove declinazioni che traggono ispirazione dall’arte.

E, in particolare, dai dettagli di un altro filone di quadri custoditi all’interno del Rijksmuseum di Amsterdam, tra cui le nature morte dei pittori seicenteschi Adriaen Coorte e Floris Claesz van Dijck Si tratta di motivi con porzioni di oggetti della vita quotidiana - come punte di asparagi, piatti, calici o pezzi di pane -, che traggono la loro forza dalla pennellata iper-descrittiva degli autori e dal sapiente rapporto tra luce e ombra, che oggi, nella trasposizione contemporanea del separè, si abbinano a grandi campiture di colore, alla ricerca di un’inedita resa pittorica e spaziale.

Ne deriva un originalissimo pezzo che affianca alla sua storica funzione di elemento divisorio l’effetto estetico dirompente di un quadro personalizzato, perfetto sia per ambienti domestici che per realtà contract. Rivestito in tessuto di jersey elasticizzato o in seta naturale stampati nel distretto di Como, Kazimir abbina alla struttura portante due pannelli di diversa forma e dimensione, variamente componibili in modo da dar vita a differenti possibili configurazioni.

Ideale per dare la giusta privacy ad un angolo studio in soggiorno, alle varie zone tavoli di un ristorante o alle diverse aree di una zona lounge, da elemento accessorio, facilmente trasportabile e riponibile all’occorrenza, diventa protagonista, accendendo con i suoi colori e le sue colte citazioni artistiche tutti i tipi di interni in cui viene inserito.

I dettagli sono liberamente tratti da tre dipinti conservati al Rijksmuseum:
Natura morta con asparagi di Adriaen Coorte, 1697.
Natura morta con formaggi di Floris Claesz van Dijck, c. 1615.
Ciotola di fragole su plinto lapideo di Adriaen Coorte, 1696.

Disponibili in tre misure:
L: 125 cm H: 180 cm L base: 40 cm sezione struttura: 2 cm
L: 135 cm H: 150 cm L base: 40 cm sezione struttura: 2 cm
L: 118 cm H: 156 cm L base: 40 cm sezione struttura: 2 cm

 

 

 

 

 

Fonte: ADP Comunicazione