Cucine

Rinnovare le piastrelle della cucina senza cambiarle e spendere troppo

Rinnovare le piastrelle della cucina è un’ottima idea per dare nuova luce a questo ambiente. Ma come fare per evitare opere di ristrutturazione e spese troppo ingenti? Ecco alcune idee per cambiare look alla cucina senza spendere troppo!

La cucina è l’ambiente protagonista delle abitazioni contemporanee. Luogo di sperimentazione, fantasia e ricerca, il suo valore acquisisce importanza già dalla scelta degli arredi. Arredare una cucina richiede organizzazione e precisione ma il risultato lascia sempre soddisfatti. Cosa fare, però, se dopo tanti anni la cucina dei sogni è diventata ormai obsoleta? Magari lo stile scelto in passato non è più di tendenza oppure molto semplicemente si sente l’esigenza di cambiare.

Per non doversi impegnare in una ristrutturazione della cucina completa, che comporterebbe un investimento di tempo e denaro davvero ingente, è possibile optare per alcune operazioni che consentono di rinnovare la cucina senza cambiarla. Tra queste, rinnovare le piastrelle è sicuramente una scelta intelligente. Non solo consente di cambiare l’aspetto della cucina ma, con un po’ di fantasia e ingegno, può essere anche un’idea low cost.

Come rinnovare le piastrelle della cucina senza cambiarle

Quando si tratta di rinnovare le piastrelle della cucina le opzioni da prendere in conto sono due: intervenire su quelle già presenti oppure sostituirle con un altro rivestimento. 

Nel primo caso si tratterà di dipingere le vecchie piastrelle oppure di applicare delle nuove piastrelle più sottili. 

Nella seconda ipotesi, invece, si usa generalmente la resina epossidica per coprire le piastrelle e donare un look completamente diverso alla cucina. In questo modo si crea un effetto continuo molto contemporaneo, che si adatta perfettamente a una cucina industriale oppure in una cucina moderna. L’impatto estetico sarà da effetto wow, perché costituirà un cambiamento radicale rispetto allo stile precedente e alle classiche piastrelle. Per farlo, però, è bene rivolgersi a professionisti esperti, perché il rischio di non lavorare bene la resina, facendo formare bolle d’aria o non spalmandola in maniera uniforme, è sempre dietro l’angolo.

A proposito di nuovi rivestimenti che vanno a coprire lo strato precedente, è tornata di tendenza la carta da parati. Al contrario della resina si tratta di un rivestimento vintage e retrò, che porta direttamente negli anni ’70 e ’80. Negli ultimi anni, grazie agli sviluppi tecnologici che hanno migliorato le performance di questo materiale, la carta da parati è stata riscoperta e utilizzata in ambienti prima impensabili. Utilizzare la carta da parati in cucina per rinnovare le piastrelle delle pareti può essere un’idea vincente.

Per chi invece volesse mantenere la tradizionale impostazione con le piastrelle ma allo stesso tempo ringiovanire e rinnovare l’ambiente, la scelta di piastrelle da applicare a quelle vecchie è sempre un’ottima soluzione. Qui il consiglio è di optare per il gres porcellanato, che con piastrelle-applique da 3 millimetri non appesantisce l’ambiente. C’è davvero l’imbarazzo della scelta, è disponibile in tutte le finiture e colorazioni: dall’effetto legno invecchiato per una cucina shabby chic alle cromie pastello per uno stile moderno.

Fai da te e fantasia


Soprattutto in caso di cucina piccola, l’esigenza di cambiare stile e arredo può diventare più forte. Un ambiente piccolo, infatti, stanca più in fretta e la voglia di fare un cambiamento è sempre molto alta. Per non incorrere in spese ingenti si può sempre ricorrere al caro, vecchio, insuperabile fai da te! Basterà armarsi di pennelli, pazienza e fantasia e il gioco sarà fatto!

In questo caso l’unico limite è davvero la propria creatività. Si possono riverniciare le piastrelle a tinta unita per cambiare il colore, e quindi la luminosità, della cucina; oppure si può procedere a decorare con dettagli e motivi geometrici e floreali le vecchie piastrelle. Non c’è una scelta giusta o sbagliata: l’importante è fare attenzione, utilizzare vernice giusta e di qualità, e non avere fretta.Se il tempo a disposizione è poco oppure non ci si fida delle proprie capacità artistiche, si può sempre ricorrere agli stickers adesivi. Le piastrelle rimarranno ai loro posti e saranno parzialmente coperte da stickers personali e di carattere, che costituiranno i nuovi elementi di attenzione all’interno della cucina.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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