Parliamo con Emily Morellato di Hugs and Violence.
Abbiamo “incontrato” Emily, una storica dell’arte che ha la passione per l’interior design, un po’ per caso, ma il suo stile e la sua ironia ci sono piaciuti subito.
Emily è una persona molto eclettica che, dopo essere stata una diciottenne dal tacco 12, è diventata un’amante della montagna, degli animali e dei maglioni di lana fatti a mano. Ora “raccoglie” le sue idee sul suo blog Hugsandviolence, che ci ha particolarmente colpito perché è anticonvenzionale, originale e mai scontato.

Passo la parola a Emily, che si è messa in “gioco” con le nostre domande.

Emily, parlaci un po’ di te: come ti piace raccontarti?
Sono bipolare ma non in senso patologico. Posso essere pigra e iperattiva, romantica e cinica, leggera e ansiosa, tranquilla e casinara. Ho un Lato Oscuro che periodicamente ha bisogno di essere liberato e non potendolo nascondere ho deciso di arredarlo nel modo più confortevole possibile.

emily morellato intDalla laurea in Storia dell’Arte Contemporanea al mondo dell’Interior Design: come è avvenuto questo passaggio?
Devo tutto alla mia professoressa di Storia dell’Architettura e del Design, un esame universitario obbligatorio che inizialmente non avevo alcuna voglia di sostenere. Non sapevo niente e non avevo mai ricevuto stimoli a riguardo ma dalla prima lezione ho capito che mi si stava aprendo un mondo. Adolf Loos, Alvar Aalto, le icone del design come Arco di Castiglioni e la casa sulla cascata di Wright mi sono apparse come opere meravigliose e senza tempo e mi stupivo ad ogni pagina del manuale. Com’era possibile che mi fosse sfuggita un’arte così stimolante, moderna e alla portata di noi comuni mortali? Come mai nessuno mi aveva mai parlato del Bauhaus? E da lì è nato tutto, il mio gusto personale e le mie correnti preferite.

Quindi da lì è nata l’idea di aprire un blog legato all’arredo?
In qualche modo sì. La mia passione per il design è nata contemporaneamente sui libri e sul web, cercavo ogni tipo di immagine che mi potesse ispirare o che contenesse qualche pezzo di design di cui mi innamoravo. Ad un certo punto avevo talmente tante foto in archivio che ho pensato fosse utile e divertente suddividerle per tematiche e poterle pubblicare, così ho aperto Hugsandviolence.

Quanto pensi che l’arte contemporanea influenzi l’arredo e il design?
Arte e design sono due fiori nati dallo stesso letame, ma per me l’arte contemporanea resta una complicatissima orchidea per molti aspetti incomprensibile.

Quando scegli gli argomenti da inserire nel tuo blog, ti basi maggiormente sui trend dettati dal mercato o su ciò che ti affascina personalmente?
Non riesco a seguire nessun trend, che si tratti di vestiti capelli o design. Il mio problema è che non riesco proprio ad essere contemporanea ma ho sempre lo sguardo rivolto al passato e a materiali naturali, per questo mi piace pensare a Hugsandviolence come ad un blog vintage e di montagna, con la quale ho stretto un patto di reciproco amore e sollievo nei momenti difficili.

Quali sono gli stili che più ti attraggono? E i colori che prediligi per personalizzare un ambiente?
Innanzitutto amo lo stile scandinavo, ma non quello a tutti i costi, quello finto o puramente estetico. Il vero mood scandinavo è un’atmosfera accogliente, luminosa e naturale nella quale si può giocare con qualsiasi colore e stile personale, perché nella personalizzazione della casa risiede il vero segreto per un home decor perfetto. Inutile dire che il bianco, le tonalità di grigio e il legno sono gli elementi base che preferisco, ma allo stesso tempo adoro la vitalità del rosso, la freschezza del verde e l’allegria del giallo.

Quali sono secondo te gli accessori che, in una casa, non possono mai mancare?
In una casa non possono mancare gli oggetti d’uso quotidiano, qualunque sia il proprio stile di vita, e proprio questi devono essere ricercati e pensati, in una parola “scelti”.

Che consiglio puoi dare ai nostri lettori alla ricerca di idee per rinnovare la loro casa?
È bellissimo e stimolante cercare ispirazione nelle immagini di blog e di piattaforme utilissime come Pinterest ma io consiglio sempre di scegliere soluzioni “da usare” e non da fotografare. Arredare passo dopo passo senza fretta e senza lasciarsi lusingare da ciò che è bello da guardare ma troppo sterile da vivere. Credo non ci sia niente di peggio dell’avere, ad esempio, una costosissima sedia di design ma non usarla per paura di rovinarla; il design va usato e consumato! La mia RAR degli Eames infatti è la succursale troppo affollata dell’ armadio e credo che non sia affatto un peccato.

Ringraziamo Emily Morellato per la passione messa nelle risposte e per i suoi utili consigli. Speriamo di incontrarla nuovamente per avere altri utili spunti.
Se volete scoprire come la pensa Emily sull’arredo la trovate su HugsandViolence
Foto: © Emily Morellato