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I migliori portasapone per un bagno coordinato

Portasapone
Per un bagno in stile contemporaneo ci vuole il portasapone giusto

È una cosa che viene insegnata e ripetuta fin da bambini: bisogna lavarsi sempre le mani col sapone.

L’anno appena passato, poi, ha ribadito ulteriormente il concetto. Lavarsi le mani è una questione di igiene e pulizia, ma anche un momento di relax: tornati a casa dal lavoro o da un appuntamento ci si lava subito le mani con soddisfazione. È un gesto che significa la fine di un’attività e l’inizio di un’altra: può sembrare un’azione banale ma è davvero importante, tanto che la si compie numerose volte nell’arco della giornata.

Il 2020 ha insegnato a lavarsi spesso le mani

Ecco perché la scelta del portasapone nel proprio bagno non è un aspetto da sottovalutare. Solitamente si dà sempre la precedenza a tutti gli altri accessori per il bagno, ma questo accessorio è tutt’altro che un dettaglio. Deve sposarsi allo stile dell’intera stanza, essere funzionale, e magari dare un tocco di personalità e vitalità a un ambiente di servizio. Il portasapone è quel dettaglio che può fare la differenza, sia dal punto di vista pratico che da quello estetico.

Dispenser liquido o saponetta?

Prima ancora di parlare di materiali, stili, colori, bisogna affrontare una questione importante: scegliere il sapone liquido o la tradizionale saponetta solida? Il primo è cremoso, morbido e simbolo di modernità; la seconda evoca ricordi passati ed è da sempre simbolo di pulizia e freschezza

A livello di igiene e di qualità del sapone non ci sono differenze sostanziali: tutto sta nei gusti personali e nelle esigenze della stanza. Per uno stile contemporaneo il dispenser liquido è sicuramente più adatto: a muro o accanto al lavabo, in acciaio o in plastica riciclata, la scelta è ampissima. 

Per gli amanti della tradizione la saponetta solida è un must: in un bagno stile vintage o in una bella casa in campagna, la saponetta non può proprio mancare. Anche in questo caso il porta saponetta va scelto in base ai propri gusti. Molto in voga sono ultimamente i portasapone in sughero o legno, grazie ad un’unica combinazione di funzionalità ed estetica: tocco di naturalezza all’intero ambiente e saponetta sempre asciutta.

Dispenser sapone liquido: a muro o indipendente

Come detto lo stile contemporaneo sta portando sempre di più nella direzione del dispenser del sapone. In particolar modo sono sempre più frequenti i dispenser da muro: il portasapone non è più un accessorio quasi complementare, ma parte costitutiva dell’arredo inziale.

Se per il dispenser accanto al lavabo la scelta era più semplice e leggera, non lo stesso si può dire per quello da muro. Nel primo caso, infatti, era sempre possibile sostituirlo con un altro di più affascinante o particolare, in base ai colori del momento o a un colpo di fulmine durante lo shopping. Con il dispenser da muro bisogna essere più cauti: si può sempre cambiare, ovviamente, ma il lavoro è più faticoso. In questo caso il consiglio è di abbinarlo allo stile della stanza e della casa in generale: per uno stile minimal e semi-industriale, oggi molto di tendenza, si può optare per un dispenser in acciaio inox con erogazione automatica.

Portasapone da doccia

Spesso sottovalutato ma altrettanto importante è poi il portasapone all’interno del box doccia. Su di esso vengono infatti posati tutti i prodotti necessari all’igiene e alla pulizia. Anche in questo caso allora la scelta deve essere oculata, soprattutto dal punto di vista logistico e funzionale.

Il primo aspetto da tenere in considerazione è ovviamente lo spazio a disposizione: il portasapone dovrà necessariamente essere proporzionato al box. In secondo luogo tale mensola deve adattarsi allo stile dell’intero ambiente: il consiglio è quello di scegliere un portasapone a più livelli, in modo da tenere ordinati e distinti tutti i prodotti da bagno che si possono utilizzare.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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