Pareti

Okay la maniglia firmata da Michael Anastassiades per Olivari

Dopo il successo dell’anteprima milanese, l’azienda italiana presenta su mercato l’innovativa creazione firmata dal grande designer.

Una maniglia che dialogando con la geometria si adatta alla mano. Questa è l’idea di fondo di Okay, la nuova proposta dell’iconico brand Olivari e ideata da celebre Michael Anastassiades  che tanto successo ha ottenuto all’ultimo Supersalone.

“Okay” gioca su forme geometriche ricorrenti in tutto il lavoro di Michael Anastassiades. Il punto della goccia definisce il livello su cui posizionare il palmo mentre la curvatura crea una manipolazione più morbida, necessaria durante il funzionamento dell’oggetto: una fusione di forma e funzione che da sempre è nel dna del marchio piemontese.

Dopo aver collaborato con I migliori designer del mondo, Olivari conferma che percorso di ricerca costante che da oltre 110 anni la contraddistingue e che ha trasformato la maniglia in un element d’arredo a tutti gli effetti.

Il designer

MICHAEL ANASTASSIADES

Michael Anastassiades è un designer cipriota e residente a Londra il cui lavoro comprende prodotti, interventi spaziali e opere sperimentali, spesso trascendendo le distinzioni tra i diversi campi della creatività.

L’estetica che accomuna gli oggetti da tavolo, i mobili, i gioielli e i prodotti per l’illuminazione realizzati nel suo studio londinese è il risultato di un processo che riduce ogni oggetto alla sua essenza. Questo approccio al design va inteso come esplorazione delle proporzioni, dei materiali e della presenza fisica di ogni oggetto, nella sua globalità e nel modo in cui esso interagisce con gli utenti, oltre che col luogo e il tempo in cui si trova.

La pratica di Anastassiades contempla sia la produzione industriale che le tecniche artigianali, e così facendo si espande tra un vivido e sfumato equilibrio tra improvvisazione e struttura, controllo e intuizione.

ABOUT US

OLIVARI, 100 ANNI DI STORIA

Nei suoi cento anni di storia la Olivari ha sempre ricercato il massimo della qualità affidandosi alla creatività dei migliori designer ed architetti. Di generazione in generazione la famiglia Olivari ha tramandato fin ad oggi l’attenzione per i dettagli, la ricerca dell’innovazione e soprattutto la passione per il lavoro.

Battista Olivari fondò l’azienda nel 1911 a Borgomanero, in provincia di Novara, dove ancora oggi si trovano gli stabilimenti ed avviene l’intera produzione di maniglie. Nel 1926 gli succedette la moglie Antonietta Ramelli, a quell’epoca una delle poche donne a capo di un’azienda, e già negli anni Trenta iniziarono le prime collaborazioni con i più importanti architetti italiani dell’epoca: Marcello Piacentini e Gio Ponti.

Dopo la seconda guerra mondiale la ditta passa nelle mani dei fratelli Ernesto, Ambrogio e Luigi, e negli anni Ottanta l’azienda passa alla terza generazione della famiglia Olivari – Antonio, Giovanni, Giuseppe, Carlo ed Enrico – che iniziano a fare esperienza e ad apportare il proprio fresco entusiasmo.

All’ inizio degli anni 2010, si festeggia il centenario dell’azienda e viene realizzato il libro: “Macchina semplice. 100 anni di maniglie Olivari”, presentato in Biennale Architettura a Venezia e in Triennale a Milano.

Olivari ha collaborato con architetti italiani e internazionali come: Alessandro Mendini, Angelo Mangiarotti, Luigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti, Piero Lissoni, Rodolfo Dordoni, Patricia Urquiola, Jean Nouvel, UNStudio, Zaha Hadid, Rem Koolhaas, Daniel Libeskind, Marcel Wanders e Vincent Van Duysen …ed oggi Antonio Citterio, Carlo Colombo, Max Pajetta e Luca Casini… Quali meraviglie ci riserverà Olivari in futuro?

Fonte: Ufficio Stampa Ghenos Communication

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