Il Salone del Mobile. Milano

Le scuole di design al “supersalone” di Milano con l’iniziativa The Lost Graduation Show

Dopo un anno di assenza forzata causa covid, il Salone del Mobile di Milano torna nel 2021 con un’edizione super. “Supersalone” è proprio il nome dell’edizione che andrà in scena dal 5 al 10 settembre, con importanti novità ed eventi davvero innovativi. Tra questi spicca sicuramente il “The Lost Graduation Show” che coinvolgerà oltre 300 scuole di design di ben 59 paesi. Un’iniziativa internazionale curata da Anniina Koivu per una full immersion nel mondo del design a 360°.

Dopo 18 mesi difficili soprattutto per gli studenti, il supersalone vuole offrire la possibilità di promuovere ed esibire i migliori progetti delle scuole di design. Un evento multiculturale, che al dialogo delle forme e degli spazi abbina il confronto e lo scambio tra lingue e culture diverse. Una vera e propria apertura al futuro, rappresentato proprio dai giovani studenti che hanno ricevuto l’open call.

The Lost Graduation Show, un evento unico

Se c’è qualcosa che la pandemia ha messo più in dubbio rispetto ad ogni altro aspetto è sicuramente il futuro, i piani a lungo termine. E, si sa, il futuro è rappresentato dai giovani: la loro voglia di fare e sperimentare, di mettersi in gioco per trionfare nonostante le difficoltà. Questi 18 mesi hanno impedito di celebrare i successi e le fatiche di molti ragazzi. Per questo il Salone del Mobile di Milano ha deciso di provare a recuperare il tempo perduto. The Lost Graduation Show è l’evento pensato appositamente per dare spazio ai giovani designer. Un progetto espositivo che permetta loro di esibire i progetti, le idee, in un dialogo che abbraccia le sfide del presente e del futuro per questa professione in costante aggiornamento.

L’ambizione dell’evento, un unicum nella storia del Salone, è quello di mettere in luce i nuovi stili abitativi, dettati proprio dalla situazione che si è venuta a creare in questo anno e mezzo. Il furniture design è dialogo tra gli spazi, una comunicazione tra vuoti e pieni che dice che abitiamo e come abiteremo nei prossimi anni. Ed è giusto che a raccontarlo siano i designer del futuro: “il fine ultimo del Salone del Mobile.Milano è creare, difendere e diffondere la cultura del design e del saper fare. Per questo, aiutare le scuole nella promozione di profili professionali in grado di affrontare la complessità del mondo e di immaginare e progettare attraverso il design un futuro migliore è sempre stato nel suo DNA”. Questo il commento del Direttore Generale della manifestazione Marco Sabetta.

Un evento anche in digitale

Per adattarsi alle necessità contemporanee, il Salone del Mobile 2021 avrà anche una piattaforma digitale che unisca il percorso fisico con un’aumentata esperienza online. La digitalizzazione del supersalone riguarda anche The Lost Graduation Show. Oltre all’esposizione fisica, i progetti degli studenti saranno caricati su un’apposita piattaforma online. Si chiamerà @thelostgreaduationshow e permetterà una copertura e una visibilità ulteriore ai lavori degli studenti.

L’idea è quella di portare il design e il suo futuro nelle case di più persone possibili. Alla base del supersalone c’è proprio la volontà di andare incontro ad un pubblico generalista, sì appassionato ma magari impossibilitato a partecipare fisicamente. La piattaforma online, con l’apposita sezione dedicata al progetto delle scuole, è lo strumento scelto per supportare il mondo del design messo a dura prova dal covid. Supersalone vuole farsi supporter del futuro del design e dei suoi protagonisti, ben compresi nelle scuole invitate a partecipare. Sarà la loro generazione a dover affrontare il periodo di ripresa che attende il mondo intero, con tematiche come la sostenibilità che vanno bel oltre il design classico. Le fatiche e i successi di questi nuovi progettisti avranno così la possibilità di affacciarsi per la prima volta sul mercato: un banco di prova che il supersalone vuole aiutare a superare.

Le parole di Annina Koivu e Stefano Boeri

A curare l’esposizione la scrittrice di design Annina Koivu. Un profilo internazionale, giovane ma allo stesso tempo esperto e riconosciuto nel settore, per coordinare un progetto di ampio respiro, multiculturale e improntato al futuro. L’augurio della responsabile è che l’evento possa rappresentare il primo passo verso la ripresa, un esempio da seguire anche in futuro: “Quale modo migliore per ripartire se non prestando attenzione agli interrogativi della nuova generazione di designer e alle risposte che sta proponendo? Il bello sarà scoprire come i temi che più stanno a cuore ai giovani creativi siano sorprendentemente simili in tutto il mondo. Raccoglierli tutti insieme su un palcoscenico globale rappresenta l’opportunità di un rinascimento”.

Ad affiancarla non può mancare Stefano Boeri, vero e proprio mentore di questo supersalone. L’architetto milanese si dice entusiasta dell’iniziativa, che costituirà uno dei tanti punti di interesse di questa nuova e rinnovata edizione dell’evento: “sarà un evento imperdibile, dove al grande pubblico dei visitatori sarà consentito confrontare le novità delle aziende con i risultati più sperimentali delle scuole internazionali di design. Un’onda di ossigeno creativo dopo il lungo inverno della pandemia”

Fonte: Salone del Mobile.Milano press office

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