Il Salone del Mobile. Milano

SaloneSatellite: l’artigianato diventa il linguaggio del futuro

SaloneSatellite

La 27ª edizione del SaloneSatellite torna a scommettere sui designer under 35. Curato da Marva Griffin Wilshire, l’evento esplora il tema “Maestria artigiana + Innovazione”, riunendo 700 creativi e 22 scuole da 39 Paesi per dimostrare come il “saper fare” manuale, unito alla tecnologia, sia il nuovo linguaggio del design globale.

Il ritorno del talento under 35

All’interno dei padiglioni 5 e 7 di Fiera Milano, Rho, torna l’appuntamento più atteso per la scoperta dei talenti emergenti: la 27ª edizione del SaloneSatellite. Curata fin dalla sua fondazione nel 1998 da Marva Griffin Wilshire, la piattaforma si riconferma come un luogo pulsante di visione e un osservatorio privilegiato sulle frontiere più sperimentali del progetto.

I numeri di quest’anno sono impressionanti: 700 creativi under 35 e 22 Scuole e Università internazionali, in rappresentanza di ben 39 Paesi. Tra le novità, sei istituzioni universitarie debuttano per la prima volta, tra cui l’Accademia di Belle Arti di Carrara, la canadese Toronto Metropolitan University e le saudite Dar Al Uloom University e Prince Sultan University.

Il tema 2026: maestria artigiana + innovazione

Il tema scelto per questa edizione è Maestria artigiana + Innovazione – Skilled Craftsmanship + Innovation. Non si tratta di un nostalgico rifugio nel passato, ma di una chiara posizione culturale che riconosce nell’artigianato un dispositivo creativo per ridefinire il futuro.

Le nuove generazioni di progettisti, cresciute tra intelligenze artificiali e codici digitali, stanno riscoprendo il potere tattile e umano del “fare con le mani”. I progetti selezionati delineano una nuova geografia di valori, unendo economia circolare, scarti rigenerati e produzioni lente che reintroducono materiali naturali e tecniche locali. L’artigianato non teme più l’industria, ma la affianca per apportare autenticità a processi standardizzati.

Mostre e allestimenti

Il tema dell’artigianato prenderà forma anche attraverso una mostra fotografica dedicata ai gesti, ai materiali e ai processi creativi dei designer dei cinque continenti. L’allestimento dell’intera area, firmato da Ricardo Bello Dias con Hariadna Pinate, integrerà 12 pannelli realizzati con piastrelle disegnate da ex partecipanti del SaloneSatellite (Domenico Orefice, Alessandro Corina, CALE Gambioli & Partners), a dimostrazione di come i prototipi possano diventare sogni realizzati nell’industria.

Inoltre, il pubblico sarà accolto da un’imponente installazione: un uovo in Cedro del Libano alto 140 centimetri, realizzato dall’Artwood Academy, simbolo universale di nascita e rinnovamento della nuova generazione del design.

SaloneSatellite Award e incontri

Il SaloneSatellite Award giunge alla sua 15ª edizione, confermandosi un “radar d’eccellenza” e un rivelatore di futuro. Con Paola Antonelli (curatrice del MoMA) come presidente della Giuria, il premio intercetta visioni radicali che affrontano temi ambientali e sociali. I vincitori del 2026 saranno annunciati il 22 aprile, con l’assegnazione di tre premi principali e due Menzioni Speciali in collaborazione con la Róng Design Library cinese.

A completare il programma, l’Arena del SaloneSatellite ospiterà talk di rilievo, tra cui un confronto con i docenti del Politecnico di Milano, Giampiero Bosoni e Francesco Zurlo, su come nasce un buon design, e una conversazione sull’artigianato con Jean Blanchaert e Alberto Cavalli.

Foto ©Motel409

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