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La 64ª edizione del Salone del Mobile. Milano inaugura Salone Raritas, un innovativo ecosistema espositivo dedicato al collectible design e ai pezzi unici. Ospitato nel Padiglione 9 e curato da Annalisa Rosso, il progetto riunisce 28 gallerie internazionali e designer, mettendo in dialogo la ricerca sperimentale con il mercato professionale.
Un nuovo dispositivo curatoriale
Con la 64ª edizione, il Salone del Mobile. Milano apre le porte a Salone Raritas. Curated icons, unique objects and outsider pieces. Questo nuovo ecosistema espositivo, collocato al Padiglione 9, è dedicato al design da collezione, ai pezzi unici, alle edizioni limitate e all’antiquariato.
Curata da Annalisa Rosso, con exhibition design firmato dallo studio Formafantasma e la collaborazione di Cleaf, l’iniziativa non è una semplice sezione espositiva, ma un dispositivo curatoriale. Il suo scopo è mettere in dialogo la ricerca sperimentale del collectible design con la dimensione operativa del mercato internazionale. In questo spazio, l’oggetto viene attivato come portatore di visione e valore culturale.
Gallerie internazionali e presenze autoriali
Il progetto coinvolge 28 espositori e una costellazione internazionale di gallerie, designer e autori. Le realtà coinvolte provengono dall’Italia, dall’Europa, dal Medio Oriente e dal Sud America, costruendo un racconto corale del design odierno.
- La scena italiana: Include gallerie storiche e contemporanee come NILUFAR, Brun Fine Arts, Botticelli Antichità & Alessandra Di Castro, e progetti ibridi come Studio Francesco Faccin con Fonderia Artistica Battaglia.
- La scena europea e internazionale: Realtà come Mitterrand Gallery, Side Gallery, Galerie Zippenfenig e Max Radford Gallery delineano una scena attenta alla ricerca formale.
- Prospettive globali: Mercado Moderno porta il modernismo brasiliano, mentre Zaza Maizon by A1Architects e ABI introducono sensibilità legate a contesti culturali emergenti.
Visioni architettoniche e progetti speciali
Il padiglione ospiterà anche progettualità ibride, dove il pensiero architettonico si traduce in oggetti da collezione, come nei casi di Herzog & de Meuron x Marta Sala Éditions e ZAHA HADID ARCHITECTS x NEUTRA.
I progetti speciali arricchiscono ulteriormente l’offerta. Tra questi, spicca l’intervento site-specific PLUME di Studio Sabine Marcelis: una fontana in resina colata in cui il movimento di un liquido diventa un’esperienza percettiva capace di rallentare lo sguardo. Xavier Lust esplora la trasformazione della materia oscillando tra funzione e dimensione teatrale, mentre Mouromtsev Design Editions presenta la collezione di Job Smeets come riflessione critica sulle tensioni del presente.
Ampliare il dialogo del progetto
Le gallerie e i designer coinvolti in Salone Raritas non si limitano a esporre opere, ma attivano connessioni profonde tra epoche, linguaggi e geografie diverse. NILUFAR, ad esempio, sotto la curatela di Nina Yashar, intreccia opere contemporanee e icone storiche in un dialogo tra memoria e sperimentazione. Salviati x Draga & Aurel indagano invece il vetro come materia viva in continua trasformazione.
Con Salone Raritas, il Salone del Mobile amplia il proprio dialogo con architetti, interior designer e operatori dell’hospitality, configurandosi come un punto di riferimento autorevole in un segmento dove la ricerca assume una rilevanza sempre maggiore. Non si tratta di uno spazio separato, ma profondamente integrato, dove il contemporaneo ridefinisce le proprie possibilità tra arte e design.
Foto: Zaza Maizon by A1Architects Twashuj (orange)








