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Con il Salone in Città, il legame tra il Salone del Mobile e la città di Milano si rinnova anche nel 2026. Dalla serata inaugurale al Teatro alla Scala fino all’inedita “Notte Bianca del Progetto” che apre al pubblico 50 archivi storici, la città diventa palcoscenico e archivio vivente. Tra edicole letterarie, itinerari urbani e documentari, Milano si conferma il centro mondiale del design.
Una settimana di cultura diffusa
Come ogni anno, il Salone del Mobile. Milano abbraccia la città, rendendola parte attiva del suo racconto internazionale. Milano cambia ritmo, i quartieri si trasformano in laboratori aperti e oltre 300.000 operatori convergono nella metropoli.
La settimana si aprirà, per il sesto anno consecutivo, con la serata inaugurale al Teatro alla Scala, che vedrà l’esibizione della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti con musiche di Mozart e Čajkovskij. A testimoniare il fermento urbano, tornerà il Design Kiosk in Piazza della Scala dal 17 al 26 aprile. Questo spazio editoriale all’aperto, curato da Reading Room, ospiterà conversazioni sull’editoria indipendente e la ricerca visiva con riviste come Ark Journal e Never Too Small.
Architecture of freedom e nuove guide urbane
Il design esce dai padiglioni per invadere l’architettura. In Piazza Sant’Eustorgio, un’edicola brandizzata diventerà il punto di partenza dell’itinerario urbano Architecture of Freedom, ideato da Bianca Felicori (Forgotten Architecture). Il percorso attraversa cinque architetture emblematiche del Novecento milanese, tra cui la Biblioteca Sormani e la Casa a Tre Cilindri. In ogni tappa, installazioni leggere in nylon firmate da K-WAY si innesteranno sugli edifici, creando un dialogo tra permanenza ed effimero.
Per orientarsi, il Salone propone Salone in the City, una guida cartacea e digitale che mappa oltre 150 indirizzi, showroom, musei e fondazioni, celebrando l’ospitalità e la vitalità milanese.
Common Archive: la notte bianca del progetto
L’iniziativa più innovativa sul territorio è Common Archive – La Notte Bianca del Progetto. Curato dall’Osservatorio del Salone del Mobile. Milano con il patrocinio di Regione Lombardia e Comune di Milano, l’evento si terrà la sera del 24 aprile.
Per una sera, gli archivi storici di design e architettura milanesi apriranno le porte al pubblico gratuitamente, offrendo oltre 50 visite guidate e talk. Sarà possibile esplorare patrimoni immensi: dai 80 km lineari della Cittadella degli Archivi (gestiti dal robot Eustorgio), ai materiali del CASVA e della Triennale Milano, fino alle intime case-studio di maestri come Achille Castiglioni, Gae Aulenti, Vico Magistretti e Franco Albini. Come ha affermato Maria Porro, questa iniziativa sposta lo sguardo verso “le condizioni che rendono possibile il progetto”, offrendo Milano come memoria viva e non solo come vetrina.
“Lost and Roll”: il lato umano del Salone
A coronare il racconto del Salone dentro e fuori la Manifestazione è il documentario Lost and Roll, diretto dal regista Gianluca Vassallo. Presentato in anteprima il 16 aprile all’Anteo Spazio Cinema, il film svela il mosaico umano che anima la Milano del design.
Il documentario cattura volti, gesti e silenzi senza seguire un copione: dai grandi designer come Piero Lissoni e Luca Nichetto, ai lavoratori invisibili come tassisti e venditori di strada. Lost and Roll mette al centro la dignità del lavoro e l’intreccio vitale di una comunità internazionale che ogni aprile ridefinisce l’immaginario e il futuro dell’abitare.








