Bagni

Rinnovare le piastrelle del bagno: fantasia per un nuovo look

Come rinnovare le piastrelle del bagno senza interventi strutturali e opere murarie? Con fantasia e ingegno è possibile dare un nuovo look alla sala da bagno!

Nelle abitazioni contemporanee il bagno non è più una semplice stanza di servizio ma un vero e proprio ambiente di relax e benessere. Un luogo in cui prendersi cura del proprio corpo e rilassare anche la mente: una doccia calda rigenerante dopo una giornata di lavoro, skin care e beauty routine per cominciare al meglio la giornata.

Ecco perché il bagno deve essere arredato in maniera impeccabile e accogliente, a cominciare dai rivestimenti. La voglia di rinnovare l’ambiente, partendo proprio da pareti e pavimento, si scontra spesso con budget limitati e interventi massicci.

Ci sono diversi modi per rinnovare le piastrelle del bagno senza sostituire il rivestimento pre-esistente. In questo modo si risparmia tempo e denaro, e si ottiene una stanza dal look completamente rinnovato. Ecco alcune idee, con spunti creativi e consigli.

Come rinnovare le piastrelle del bagno?

Per rinnovare i rivestimenti della sala da bagno ci sono due modalità. Da utilizzare un rivestimento elastico che copra quello pre-esistente. Dall’altro intervenire su quello già presente, applicando nuove piastrelle sottili o riverniciando quelle già applicate.

Entrambe le opzioni hanno pro e contro. Nel primo caso è possibile dare un aspetto completamente nuovo al bagno, sposando le superfici continue e il total look contemporaneo. Bisogna però rivolgersi ad aziende specializzate, i tempi potrebbero essere lunghi e anche i costi lievemente superiori. Il risultato, però, sarà davvero eccezionale.


Con la seconda soluzione le piastrelle da applicare su quelle esistenti coprono tutte le preferenze estetiche e si adattano a tutte le disponibilità economiche. In commercio ci sono davvero tante alternative: il gres porcellanato va per la maggiore, grazie alla sua versatilità e al suo spessore minimo. Ma qui si apre anche la strada del fai da te, ideale per ottenere il massimo risultato con il minimo investimento. Carta vetrata, detergente, pennello e vernice: entra in gioco la fantasia!

Rinnovare piastrelle senza cambiarle: fai da te e creatività

Come detto, quando si scelgono nuove piastrelle da applicare a quelle pre-esistenti, la scelta più intelligente è il gres porcellanato. Questo materiale può avere uno spessore minimo di 3 mm, in modo da non appesantire la parete o il pavimento. Un senso di leggerezza che viene garantito anche dal motivo decorativo preferito, per cui c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Dall’effetto legno alla scala di blu sempre molto indicata per il bagno, passando per decorazioni floreali e orientaleggianti e l’effetto marmo. Tra colori, fantasie e grandezze delle piastrelle e creatività nelle composizioni, le possibilità sono davvero illimitate.

A proposito di creatività, la soluzione più economica per rinnovare le piastrelle del bagno senza togliere è il fai da te. Qui ci si affida soltanto alla propria inventiva, magari aiutati dal proprio partner o da qualche amico per una giornata alternativa. Dopo aver ripristinato le piastrelle danneggiate e averle pulite a fondo, si passa una prima mano di vernice detta primer che faccia da base, e in seguito si procede con la nuova verniciatura. Qui l’unico limite è rappresentato dalla propria fantasia, perché le decorazioni da realizzare sono infinite.

E se non si vuole verniciare, ci sono gli stickers adesivi per ceramica in PVC. Resistono all’acqua e all’umidità, si staccano senza lasciare colla sulle piastrelle e creano ambienti magici con i loro motivi. Sono molto apprezzati dai bambini, perché esistono di tutti i colori e di tutte le forme: non solo motivi geometrici, ma anche fiori e animali, per creare una sala da bagno divertente e accogliente.

Rinnovare il bagno senza rompere: nuovi rivestimenti e qualche idea

Per chi invece si è stancato del classico rivestimento a piastrelle in ceramica, la soluzione è data dalle nuove resine e dal microcemento. Rivestimenti elastici che vanno a coprire quello presente creando una superficie continua e senza fughe, che cambia completamente l’aspetto della sala da bagno. Dopo aver pulito le fughe e le piastrelle per garantire la massima aderenza e la miglior presa del nuovo rivestimento, vengono passate almeno due mani di resina o microcemento. La nuova superficie deve poi essere livellata, per un aspetto di linearità, brillantezza e continuità davvero impattante.

Un’alternativa è il pavimento in PVC d’arredo: sottile, impermeabile, facile da pulire e versatile, si presta a rinnovare il bagno. Possono essere incollati o posati, senza dover rompere il rivestimento precedente.

Per le pareti, molto in voga è la fibra di vetro mentre ed è tornata di tendenza anche la carta da parati. Anche in questo caso si va a coprire con un nuovo motivo e una nuova decorazione il rivestimento precedente, cambiando in un solo colpo l’intera atmosfera della stanza. Specialmente la carta da parati per bagno, con i nuovi materiali e le tecniche di realizzazione, si presta a diverse fantasie e linee estetiche. È anche possibile ottenere l’effetto piastrelle, scegliendo magari una nuova forma e una nuova dimensione!

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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