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Rivestimento bagno: 3 consigli per non sbagliare

Piastrelle per rivestimento bagno, palette cromatica bianco e nero
Piastrelle grandi e rettangolari per la parete, esagonali e decorative per il pavimento: ecco un rivestimento per il bagno che coniuga funzionalità e gusto estetico

La scelta del rivestimento per il bagno è diventata cruciale. Il bagno è quella stanza della casa dedicata all’igiene e alla pulizia, ma anche al benessere e alla privacy: ecco perché è importante arredarlo secondo criteri ben precisi.

Ecco, allora, tre consigli per non farsi cogliere impreparati in questa ardua scelta.

Da semplice ambiente di servizio, il bagno si sta trasformando sempre di più in stanza del piacere. Se nei decenni precedenti veniva considerato una stanza immancabile ma solo per questioni funzionali, oggi il bagno è una somma di emozioni. Una bella doccia rigenerante, il ritocco al look perfetto per l’appuntamento serale, un bagno in una vasca freestanding per riconciliarsi con il resto del mondo: il bagno è questo e tanto altro ancora.

Per questo è importante scegliere l’arredamento più adeguato. Chiaramente non bisogna dimenticarsi della sua praticità e funzionalità, che vanno comunque considerate in cima alla lista quando si tratta di arredare il bagno. Ma il gusto e l’impatto visivo sono altrettanto importanti. Lo si capisce soprattutto quando bisogna scegliere il rivestimento del bagno. I rivestimenti delle pareti e del pavimento svolgono un duplice compito: proteggere e decorare l’ambiente. 

Rivestimento bagno: cosa c’è da sapere

Come detto in apertura, il bagno è primariamente un ambiente di servizio. Ciò significa che si svolgono alcune attività che inevitabilmente vanno ad incidere sull’arredamento, rischiando di logorarlo. Basti pensare al vapore acqueo e ai getti d’acqua generati dalla doccia e dal lavandino. Uniti all’umidità e al calpestio, questi fattori comportano un’usura di pareti e pavimento. Ecco perché rivestire il bagno nel modo giusto è fondamentale: serve a impedire il formarsi di muffa e batteri, e a rendere più agevole la pulizia dell’intero ambiente.

Il primo fattore da tenere in considerazione per il rivestimento è quindi la qualità delle piastrelle, la loro resistenza. Il bagno è una sala che va pulita e igienizzata frequentemente, anche con prodotti chimici che possono essere aggressivi per molti materiali. Il consiglio è quello di optare per il gres porcellanato, una particolare ceramica compatta che si caratterizza per resistenza a usura e carichi, oltre che per un’elevata durezza superficiale. Inoltre, le finiture possibili sono pressocchè illimitate, dunque sarà possibile scegliere in base ai propri gusti personali.

Piastrelle per bagno: idee per forme e colori

Una volta considerati i fattori igienici e funzionali, è tempo di passare all’estetica. La sicurezza e la qualità hanno sicuramente la precedenza, ma l’impatto visivo e l’armonia dell’arredamento costituiscono elementi altrettanto fondamentali. Su tali questioni ovviamente la priorità va data al gusto soggettivo: non esiste uno stile unico e preferenziale, tutto dipende dalle caratteristiche della stanza e dalle preferenze personali.

Le piastrelle hanno ovviamente forme geometriche ben precise, e di grande tendenza sono le piastrelle esagonali. Questo particolare formato ha evidenti richiami vintage, ai bagni anni ’60, oggi sulla cresta dell’onda. La loro particolare configurazione permette un home decor completo nei minimi dettagli, con possibilità di creare molteplici effetti visivi: dall’effetto tappeto, davvero retrò, a uno stile marino più contemporaneo.

A proposito di effetti visivi, sempre più ricercato è leffetto legno. Si tratta di una vera e propria illusione ottica per cui sembrerà di avere un parquet in bagno. In questo modo si otterrà quella sensazione di naturalezza e relax che solo il legno riesce a trasmettere, e che ben si sposano con le esigenze del bagno stesso.

Rivestimento doccia: continuità o stacco?

Parlando del bagno come stanza del piacere, non può non subentrare nel discorso la doccia, oggi sempre più vero e proprio box di benessere. La doccia nei bagni contemporanei si staglia quasi come elemento di design a sé stante, una stanza nella stanza. Allo stesso tempo, però, è anche l’ambiente più esposto ai fattori di usura sopra citati: vapore, solventi chimici, urti. Per questo il rivestimento della doccia merita un capitolo a parte, soprattutto dal punto di vista estetico.

In tal senso, il consiglio è quello di scegliere piastrelle lievemente diverse dal resto del bagno. Ideali sarebbero delle piastrelle che rientrino nella stessa palette cromatica, in modo da evitare scarti aggressivi e bruschi. Per esempio, si potrebbe optare per una tonalità più scura, in modo da creare un contrasto di luce e intensità. Un’altra idea potrebbe essere quella di una dimensione diversa, più piccola per l’effetto mosaico, o più grande per avere la sensazione di entrare davvero in una nuova stanza.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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