Giardino e terrazzo

Ombrellone da giardino per un’estate di relax e sicurezza

Ombrellone da giardino con tavolo e sedie in legno
Cosa c'è di un bel pranzo all'aperto sotto l'ombra del nuovo ombrellone da giardino?

Anche questa sarà un’estate particolare. Non è ancora chiaro cosa si potrà fare, quali saranno le eventuali limitazioni. Ecco perché è bene organizzarsi per tempo e pensare a qualche alternativa. L’ombrellone da giardino è sicuramente in cima alla lista del carrello per non farsi cogliere impreparati. Una soluzione semplice ed efficace per organizzare uno spazio esterno di relax e comfort proprio sotto casa.

Per trasformare il giardino in un’oasi di tranquillità bastano davvero pochi accorgimenti. Ma bisogna sempre ricordarsi che anche l’occhio vuole la sua parte! E allora l’ombrellone da giardino deve essere scelto anche in base allo stile di arredamento che si vuole conferire allo spazio esterno. Estetica e funzionalità devono guidare nella scelta di questo elemento, per trascorrere delle giornate di qualità senza uscire di casa.

Come scegliere l’ombrellone da giardino

Quando bisogna decidere quale ombrellone da esterno acquistare bisogna tenere a mente alcuni fattori. L’ombrellone da giardino protegge dal sole durante le calde giornate estive; ripara dall’umidità serale; ma soprattutto arreda! Dunque, per prima cosa bisogna scegliere la tipologia più adatta al proprio giardino, specialmente in base alle dimensioni.

La scelta è fondamentalmente tra due tipologie di ombrelloni: centrati e decentrati. I primi hanno un palo centrale diritto che sostiene il telo ombreggiante. Sono di fatto simili agli ombrelloni da spiaggia, e sono molto utili per creare proprio quel clima di giornata al mare. Gli ombrelloni con il supporto centrale sono ideali per giardini di piccole dimensioni, perché non occupano tanto spazio e si completano con pochi elementi. Proprio per seguire l’ambientazione da spiaggia, basta aggiungere un paio di sdraio e il gioco è fatto.

L’ombrellone da giardino decentrato è un pochino più complesso, ma di gran lunga il preferito per spazi esterni ampi. Come dice il nome stesso, il palo di sostegno è spostato lateralmente, con un ombrello più grande che va ad aprirsi in direzione opposta alla struttura. Generalmente sono di grandi dimensioni, partendo dai 3-4 metri di telo. In questo caso oltre al classico lettino un’ottima idea è quella di aggiungere una poltroncina, un divano da esterno e un tavolino per appoggiare bicchieri e piattini. La location perfetta per un aperitivo serale in tutta tranquillità, senza prenotare e spostarsi!

Ombrelloni da esterno resistenti al vento

L’altra grande questione da affrontare nella scelta di un ombrellone da giardino è la resistenza. Essendo elementi da esterno saranno sempre colpiti da eventuali intemperie, come i classici temporali estivi o le folate di vento improvvise. Per questo sono generalmente realizzati con strutture resistenti, dal massiccio legno al solido alluminio.

Benché possa sembrare strano, data la struttura spostata, gli ombrelloni decentrati sono più resistenti al vento. Infatti, alla base vengono posizionate delle mattonelle che mantengono rigida e stabile la struttura. Allo stesso tempo però il modello decentrato può spaventare in caso di forte vento, perché comunque tende a inclinarsi.

Gli ombrelloni diritti sono invece più agevoli da chiudere e perché no anche da smontare o coprire. Essendo tendenzialmente più piccoli gli ombrelloni con asta centrale sono anche più leggeri. Questo significa minor resistenza alle intemperie ma maggiore facilità nella chiusura. In caso di temporale è molto semplice richiudere l’ombrello per coprirlo con un telone di plastica oppure portarlo direttamente al riparo.

Alessandro Chiarabini
Alessandro Chiarabini, 24 anni, due lauree e ancora tanta voglia di imparare. Il filo conduttore della mia formazione, dal liceo classico alla magistrale in pubblicità, passando per la triennale in filosofia, è sempre stata la comunicazione: comunicare significa condividere, entrare in relazione, stabilire un contatto. Per questo mi piace scrivere e raccontare di tutto quello che conosco e che vorrei conoscere: parlare è il modo migliore per aprire infinite possibilità di incontro. E cosa rappresenta l’unione e la convivialità meglio della casa? Quindi eccomi qua a parlare di arredamento, dettagli e sfumature, per entrare nelle case di tutti e conoscere, come diceva Wittgenstein, nuove “forme di vita”.

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