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I tappeti sono tra gli elementi d’arredo che si odiano o si amano. C’è chi ne fa volentieri a meno e chi proprio non può farne a meno! Due luoghi della casa sono però sottratti a questo schema: il bagno e la cucina. Stanze in cui i tappeti hanno un ruolo non solo ornamentale, ma anche funzionale.
Tappeti per il bagno: un mix tra sicurezza e giusta atmosfera
Ogni elemento all’interno della cucina concorre alla sua ancestrale funzione: cuore della casa e della convivialità. Così come per il bagno, i complementi che scegliamo per la cucina devono rivolgere lo sguardo alla funzionalità, senza perdere il loro valore estetico.
I tappeti per la cucina devono quindi essere pratici, antiscivolo e antimacchia. Vapori e cambi di temperatura sono all’ordine del giorno, pertanto nella zona del lavello e dei fornelli il tappeto antiscivolo assicura una maggiore stabilità nei movimenti.
La scelta dei materiali
Come per i tappeti da bagno, il cotone viene scelto per la sua leggerezza e la sua praticità.
Tra le fibre sintetiche ricordiamo il polipropilene e il textilene, entrambe molto resistenti e longeve.
Molto utilizzato come passatoia è poi il bambù. Estremamente facile da pulire con un colpo di straccio!
Abbiamo poi due varianti aggiuntive: i tappeti ignifughi e quelli in memory foam (per lavorare in piedi e non avvertire la sensazione di stanchezza).
Colore, design, stile: il codice del tappeto in cucina
Il tappeto in cucina è un vero e proprio accessorio di stile, che ne definisce il carattere e la personalità diventando elemento di design cattura attenzione.
Se lo stile della cucina è shabby, vincenti i colori delicati e le tinte pastello, abbinati al cotone. Ma anche passatoie in simil legno, bianco o invecchiato.
Una cucina industrial predilige materiali sintetici altamente funzionali. Colori decisi e geometrie definite. Si anche a tappeti grafici, con immagini urban o frasi dal lettering che si rifaccia a vecchie insegne commerciali.
I tappeti più indicati a uno stile vintage sono quelli in vinile o in fibra sintetica.
Per un tappeto boho puntiamo a forme rotonde e materiali cinigliati, che rendano tutto morbido e confortevole.
Se il design della tua cucina è minimal e ultramoderno, scegli colori accesi a contrasto.
Le dimensioni contano
Il tappeto da posizionare sotto il lavello deve avere una profondità minima di 40 cm, mentre la lunghezza può variare in base allo spazio che hai a disposizione e alla lunghezza del lavello stesso. Solitamente si cerca di coprire tutta l’area sotto al lavello e, a discrezione, anche quella sotto la lavastoviglie.
Se il tavolo è al centro della cucina, un tappeto al di sotto renderà l’ambiente più confortevole. Perché sia l’ideale sotto il punto di vista estetico, ma anche funzionale, deve sbordare dai lati del tavolo di almeno 20 cm.
Se, in fine, la vostra cucina ha uno sbocco su un giardino o uno spazio esterno, invece del solito zerbino perché non provare con una passatoia, una pedana o un modello in cotone?





