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Intervista Virginie Simonet: tra fotografia e interior design

Virginie, parlaci un po’ di te: quali sono le tue passioni e i tuoi interessi?
somonet pSono francese, anche se vivo in Italia da quasi trent’anni. Sto per compiere 38 anni, sono casalinga, moglie e madre di tre figli, impiegata part-time e naturalmente Interior designer e Home Stager! Amo i lavori manuali come il decoupage e i piccoli restauri dei mobili, cerco se posso di riutilizzare e dare nuova vita a vecchie cose. Adoro la fotografia e “impazzisco” per tutto quello che è CASA!

Quando ti sei avvicinata all’Interior Design? E’ stato un colpo di fulmine?
Si può dire che è stato un colpo di fulmine, un po’  “sui generis”! Quando ero una ragazzina, ho visto il film “Mrs Doubtfire”, con Robin Williams, in cui la moglie era un’arredatrice, è lì che ho deciso che sarebbe stato il mio lavoro! Le vicende della vita mi hanno portato su un’altra strada, ma quel desiderio non mi ha mai abbandonato, così arrivata ad un certo punto della mia vita, nel 2013, ho deciso che dovevo riaprire il cassetto e riprendere in mano il mio sogno cercando e frequentando un corso di Interior Designer. Sono stati 8 mesi di meravigliosi sacrifici! Sì perché se ami e vuoi veramente qualcosa trovi la forza e il tempo di farlo, nonostante tutto e tutti. Quest’anno ho fatto anche il corso di Home Staging per avere una preparazione a 360°.

Come è nata l’idea di aprire un blog legato all’arredo?
L’idea del blog è nata in contemporanea con l’apertura del sito, volevo una cosa “viva”. Il sito è la mia “vetrina” e lì ci carico i miei lavori, ma non c’è interazione con le persone che mi seguono, col blog invece questa possibilità c’è. Ammetto di averlo un poco tralasciato, perché mi sono dedicata ad altri aspetti del mio lavoro, ho aperto partita iva e sto “cambiando immagine” rifacendo il logo e il marchio. Ho come proposito dell’anno nuovo quello di rimettermi d’impegno!!!

Che ruolo ha la fotografia nel tuo mestiere? Che tipo di approccio hai, davanti all’ambiente che vuoi immortalare?
Essendo anche un Home Stager, la fotografia ha un ruolo fondamentale! Un ambiente con una bella scenografia, o in generale ben arredato, può suscitare o meno emozioni a seconda di come viene fotografato. Diverse inquadrature, profondità di campo, luminosità possono cambiare radicalmente la sensazione della stessa stanza. Quando fotografo un ambiente cerco l’angolazione “migliore” quella che coglie l’essenza della stanza, quella che può suscitare più emozione.

Cosa rappresenta per te la casa? Quali sono i tuoi consigli per renderla calda ed accogliente?
La casa è per me il nido in cui rifugiarsi, è protezione, calore e amore! Io consiglio sempre le essenze del legno per dare calore ad una casa, e poi cercare di giocare sapientemente coi tessili e i colori. Sappiamo tutti che colori come giallo arancione e rosso, sono colori caldi e quindi si suppone che usandoli la casa darà la sensazione di calore. In quante case, però viene usato il total white? O, nelle località marine, il bianco e blu? Bianco e blu sono decisamente colori freddi, ma se giriamo sul web a cercare foto di case marine con quei colori le troveremo comunque accoglienti e “calde”, questo perché si è inserito l’essenza del legno e si è giocato con i tessili evitando ad esempio stoffe lucide che “raffreddano” (magari si è messo del rosso o del giallo non tanto come colore quanto come materiale, una sedia in vimini per esempio)

Quali sono i dettagli che, secondo te, fanno la differenza in un appartamento?
La casa deve parlare di chi vi abita, i dettagli devono “raccontare” le persone che vivono quegli ambienti nel quotidiano. Non esiste uno stile bello o brutto, un dettaglio meraviglioso in maniera oggettiva, tutto dipende dalla personalità che abita la casa. Accorgimenti oggettivi possono essere la corretta illuminazione degli ambienti, il giusto utilizzo dei colori (inteso come abbinamenti) sia delle pareti, che dei tessili che di mobili e oggettistica e  il mantenimento dello stesso stile in tutta la casa.

Quali sono stati, secondo te, i trend del 2015?
Si è parlato moltissimo del colore Pantone “marsala” ! Poi senza dubbio il ritorno delle stampe geometriche stile anni 60/70!

Che consiglio vuoi dare ai nostri lettori che cercano degli spunti utili per rinnovare la loro abitazione?
Guardare riviste, blog e siti di arredo, per prendere le idee che meglio si addicono alla loro personalità. La casa deve rispecchiare chi la abita! E naturalmente chiamare un Interior Designer!

Ringraziamo Virginie per la professionalità con cui ha risposto alle nostre domande, speriamo di poterla rincontrare in futuro per scambiare “quattro” chiacchere sull’arredamento e la casa. Se volete scoprire qualche cosa in più su Virginie la trovate su Vivere lo Stile

Katia Loft
Amo tutto ciò che è legato allo stile, all’estetica e al buon gusto per l'arredamento. Queste passioni le ho affinate  durante il percorso universitario di Storia dell’Arte, ma credo di essermi perdutamente “innamorata” quando ho visto per la prima volta Casa Kaufmann di Frank Lloyd Wright o lo stile essenziale e funzionale di Alvar Aalto; vorrei potermi sedere almeno una volta nella vita sulla “Poltrona 41”! Da qui il passaggio all’Interior Design è stato quasi naturale! Ho iniziato a frequentare fiere, a girovagare sul web  per trovare “chicche di arredo” e rimanere sempre aggiornata sulle ultime tendenze e su soluzioni pratiche e di stile.

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